Archivi tag: Itinerari a piedi

LA MILANO DEI MISTERI 2: storie maledette a corte

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

defenestrazione Ministro Prina

Con il nostro tour andremo alla ricerca di fatti di cronaca legati a dei luoghi o a dei monumenti che solitamente frequentiamo o vediamo ma che in realtà non inquadriamo sotto questo aspetto.
Inizieremo la nostra storia davanti alla superba mole del Duomo dove conosceremo da vicino Gian Galeazzo e suo zio Bernabò Visconti rivali per un trono. La vipera e il Diavolo si affrontarono senza badare ai vincoli di sangue capaci di efferatezze e di spietata crudeltà. Il potere conteso da due grandi guerrieri pronti a tutto per conquistare la nostra città.
Ci incammineremo verso Piazzetta Santo Stefano dove parleremo di cacce umane, di deformazioni fisiche, di danze macabre, di sabba delle streghe e della famiglia Sforza che, in quanto a brutalità e violenze, non fu da meno rispetto alla dinastia precedente.
Ritornando sui nostri passi raggiungeremo Piazza San Fedele dove si dice aleggi ancora il fantasma della Monaca di Monza immortalata nelle pagine di Manzoni la cui storia avvincente ci darà molti spunti di riflessione.
Termineremo con la macabra defenestrazione del Ministro Giuseppe Prina e con la tragica morte di Giuseppe Mengoni, l’autore della nostra Galleria caduto dalle impalcature poco prima dell’inaugurazione.
Un racconto ricco e denso di avvenimenti spesso poco conosciuti.

N.B. I due itinerari “la Milano dei misteri” non sono necessariamente da seguirsi in successione.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
I due itinerari “la Milano dei misteri” non sono necessariamente da seguirsi in successione
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

La STREET ART nel quartiere Ticinese e sui Navigli

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

La mostra di Banksy ha portato alla ribalta un modo di dipingere sui muri della città che non è solo atto vandalico. Una forma di espressione sfaccettata che raggruppa un po’ genericamente lo slancio creativo di almeno un paio di generazioni e che brama di comunicare al mondo la propria opinione. Da forma di contestazione, spesso anche aggressiva, la street art ha preso così i connotati di un autentico linguaggio.

Non sempre facile da interpretare, ma comunque da “ascoltare”. Perché raccontare per immagini è sempre stato in fondo un modo di parlare. E così dalle tag che letteralmente firmano (imbrattano) i muri si è passati a murales e opere (d’arte?) che su ponti, viadotti, edifici comunicano una storia, un pensiero e che, colorando la città hanno finito per diventare uno strumento di riqualificazione sostenuto anche dalle Amministrazioni.

Un percorso tra i quartieri di Porta Ticinese e dei Navigli porta alla scoperta del caleidoscopico universo dell’arte di strada: dalle frasi che strappano un sorriso nella Via dell’Ironia, alla stupefacente Storia di Milano voluta da un parroco illuminato; dagli squali in agguato sotto i ponti del Naviglio alle cassette semaforiche dipinte; dalle creature mostruose, un po’ lupi un po’ armadilli, agli strani bianconigli della Darsena; dagli immensi cuori palpitanti di musica, alla scena di un’umanità omologata del Centro sociale COX e alle contestazioni politiche di via Gola che rivivono, edulcorate ma non prive di forza, nelle immagini di TVBoy.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

NOVITA’ – OLTRE PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Torre Galfa

Partendo dalla Stazione Centrale troviamo subito di fronte l’opera d’arte di Giò Ponti e Nervi, il “Pirellone“, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953 con i suoi 127 m di altezza, è stato restaurato a seguito dell’incidente aereo del 2002.

Oggi finalmente stanno lavorando su tanti altri edifici, più o meno alti, più o meno capolavori di architettura, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, designata da quel Piano Regolatore. Alla Torre Galfa stanno realizzando un recladding, una rifacimento della facciata e dell’impiantistica, avendo trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso. L’edifico ex Inps è stato demolito in più di un anno, per far posto a un nuovo grattacielo ecosostenibile. La torre degli Edifici Comunali e l’edificio passante sopra via M. Gioia sono vuoti in attesa di riqualificazione.

Intanto sta concludendosi la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, oltre all’edificio headquarter della Coima SGR che, con l’Unicredit Pavillion, fa da filtro tra natura e costruito. E’ iniziata anche la costruzione della nuova torre sede dell’Unipol, nel grande vuoto accanto alla passerella su via Gioia, al posto dell’hotel del progetto iniziale.

Due interventi molto diversi si trovano lungo i bastioni. All’angolo con via M.Gioia è una trasformazione dell’ex edificio della Technimont del 1970, a cui è stato fatto un recladding, che lo alleggerisce e lo rende più trasparente alla città; il fondo immobiliare proprietario lo ha affittato ad Amazon, che si è stabilita nel 2017. Alla fine del percorso arriviamo a Porta Volta, dove, su un lotto lasciato incolto dalla guerra, la Feltrinelli ha costruito una architettura innovativa per la sua Fondazione e ne ha affittato una gran parte alla Microsoft, permettendo ad entrambi di collocarsi nel centro della città, in rapporto di trasparenza ed apertura ad essa.

Ma non sarebbe ancora finita…..

 

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

LA MILANO MANZONIANA. L’epopea dei Promessi Sposi

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

Piazza San Fedele e Palazzo Marino nel centro di Milano

Scopriamo insieme quel che rimane dei luoghi della Milano Secentesca percorsa da Renzo e conosciamo più approfonditamente la figura del grande romanziere da tutti a Milano conosciuto come “Don Lisander”.

Il percorso, tutto in esterno e con lettura di alcuni passi del romanzo, inizierà nei pressi del Lazzaretto, edificio di epoca rinascimentale un tempo adibito al ricovero degli appestati, di cui sopravvivono delle vestigia nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto e in alcuni resti murari in via San Gregorio oggi sede della chiesa ortodossa russa. Proseguiremo poi per l’antico sestiere di Porta Orientale dove un tempo esistevano la basilica di San Dionigi con la colonna e il convento dei Cappuccini. Superando la chiesa di San Babila, dove fu battezzato il Manzoni proseguiremo per l’antica Corsia dei Servi fino al forno delle Grucce e al Duomo. Ci sposteremo poi nei pressi di piazza San Fedele per ammirare la statua di Alessandro Manzoni e la sua abitazione dove visse per sessant’anni e compose i Promessi Sposi.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

NOVITA’ – IL LIBERTY a PORTA VERCELLINA: la borghesia si trasferisce in periferia

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Casa Lauger – part. facciata

L’itinerario percorre numerose vie del quartiere residenziale della nuova borghesia imprenditoriale, sorto tra fine Ottocento e inizio Novecento a seguito dell’abbattimento delle mura spagnole verso il Castello Sforzesco, voluto dal primo Piano Regolatore della città (Beruto, 1889): il quartiere è strutturato secondo un disegno urbano regolare e con assi visuali, su modello parigino, ed è realizzato sia con edifici eclettici che con splendidi esempi di architettura Liberty.

Andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate, ma anche delle cancellate, degli androni e delle scale degli edifici, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

Scopriremo numerosi edifici residenziali negli isolati attornio a via XX Settembre, l’asse alberato con villini Liberty con torretta (quasi tutti oggi scomparsi) attorno cui è organizzato il quartiere. Tre architetture molto diverse tra loro dell’arch. Ulisse Stacchini (Casa Donzelli, 1903-4, in via Gioberti; Casa Apostolo, 1907, in via Tasso; Casa Donzelli, 1907-9, in via Revere), di cui potremo visitare anche androne e scale. In via Tasso si trova anche un’altra Casa Donzelli (1913) e in via Mascheroni la Casa Carugati-Felisari, con ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli. infine in via Tamburini il particolare Villino Maria Luisa (1906, rifatto nel 1924) con ferri battiti di Mazzucotelli.

Nella piazza Tommaseo domina la chiesa tardo barocca di S. Maria Segreta, che gli abitanti del quartiere dietro il Cordusio (dove ancora oggi c’è la via omonima) hanno letteralmente “trasportato” trasferendosi nel nuovo quartiere di Porta Vercellina.

L’itinerario termina in p.le Baracca alla Casa Lauger (1905-6), dell’arch. Antonio Tagliaferri, dove troviamo la Farmacia S. Teresa, unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali Liberty.

 

 

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

NOVITA’ – IL QUARTIERE ARCOBALENO: tra Liberty e Città giardino

visita guidata da Sabina Sabatino, storica dell’arte e guida turistica

NOVITA’

casa 770 in via Poerio

L’itinerario ci porta alla scoperta di alcune vie tranquille e sorprendenti con isolati caratteristici della zona tra Porta Venezia e Porta Vittoria.

Iniziamo percorrendo alcune eleganti vie, testimonianza della rinascita e della forza economica di Milano agli albori del Novecento, via Modena, via Menotti, via Castel Morone e soprattutto via Pisacane. In quest’ultima si vedono, senza soluzione di continuità, facciate Liberty tra le più belle di Milano, ricche di ornamenti tratti dalla bellezza della natura, con suggestioni moderniste che ricordano lo Jugendstil del Nord Europa, sorte grazie all’ingegno di architetti come Alfredo Campanini o Ulisse Stacchini, attratti dalle commissioni eleganti e innovative della borghesia milanese.

Altra tappa della visita sarà una vera sorpresa: in via Poerio, la cosiddetta casa 770, unico esemplare italiano ed europeo di 16 case ebraiche identiche le une alle altre, in stile “olandese” sparse ovunque nel mondo, sede di una scuola rabbinica di divulgazione della chassidut, l’insieme delle norme teologiche e del pensiero ebraico.

In piazza Risorgimento troviamo la scultura dedicata a San Francesco, di Domenico Trentacoste, che guarda dall’alto il quartiere di corso Monforte, ricca testimonianza di edifici eclettici della fine del XIX secolo e della storia dei patrioti del Risorgimento che qui avevano costruito alcune tra le prime barricate delle Cinque Giornate di Milano.

Il percorso termina nel quartiere Arcobaleno dal nome suggestivo, che deriva dalle tonalità accese delle facciate degli edifici della cosiddetta Città giardino, case nate alle fine dell’Ottocento in una Milano industriale, operaia e operosa, che si inventa un polmone di verde in mezzo a villette colorate che dovevano ospitare i lavoratori di varie cooperative, che sognavano una vita semplice ma confortevole: una piacevole atmosfera di una Milano nascosta al rumore e alla modernità.

 

 

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI: Milano città d’acqua

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario si propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

 

NOTE VISITA ANNULLATA
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI: Milano città d’acqua

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario si propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

 

NOTE VISITA ANNULLATA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

LA MILANO DEI MISTERI 2: storie maledette a corte

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

defenestrazione Ministro Prina

Con il nostro tour andremo alla ricerca di fatti di cronaca legati a dei luoghi o a dei monumenti che solitamente frequentiamo o vediamo ma che in realtà non inquadriamo sotto questo aspetto.
Inizieremo la nostra storia davanti alla superba mole del Duomo dove conosceremo da vicino Gian Galeazzo e suo zio Bernabò Visconti rivali per un trono. La vipera e il Diavolo si affrontarono senza badare ai vincoli di sangue capaci di efferatezze e di spietata crudeltà. Il potere conteso da due grandi guerrieri pronti a tutto per conquistare la nostra città.
Ci incammineremo verso Piazzetta Santo Stefano dove parleremo di cacce umane, di deformazioni fisiche, di danze macabre, di sabba delle streghe e della famiglia Sforza che, in quanto a brutalità e violenze, non fu da meno rispetto alla dinastia precedente.
Ritornando sui nostri passi raggiungeremo Piazza San Fedele dove si dice aleggi ancora il fantasma della Monaca di Monza immortalata nelle pagine di Manzoni la cui storia avvincente ci darà molti spunti di riflessione.
Termineremo con la macabra defenestrazione del Ministro Giuseppe Prina e con la tragica morte di Giuseppe Mengoni, l’autore della nostra Galleria caduto dalle impalcature poco prima dell’inaugurazione.
Un racconto ricco e denso di avvenimenti spesso poco conosciuti.

N.B. I due itinerari “la Milano dei misteri” non sono necessariamente da seguirsi in successione.

 

 

NOTE VISITA ANNULLATA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
I due itinerari “la Milano dei misteri” non sono necessariamente da seguirsi in successione
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

CASE CHIUSE A BRERA: storie di artisti, scrittori e donne perdute

visita guidata da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

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Passeggiata nello storico quartiere di Brera dove fino a non molti anni fa si respirava un’aria bohémienne fatta di ritrovi di artisti, vecchie botteghe, osterie e case di tolleranza. Ricorderemo quei luoghi e la loro trasformazione,  raccontando storie di artisti, scrittori, donne perdute, case chiuse e molto altro. Passeggeremo per le vie dell’antica Milano, da Santa Maria del Carmine, Via Madonnina, Via San Carpoforo, Via Fiori Chiari, Via Fiori Scuri, Via Brera.

 

 

NOTE VISITA ANNULLATA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!