Archivi tag: Itinerari a piedi

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

Interventi nell’AREA dell’EX-FIERA: TRE TORRI e Residenze CITYLIFE

itinerario a piedi guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Residenze Hadid+fontana

Nel quartiere storico della ex-Fiera Campionaria è in atto una grande trasformazione urbana, che sta cambiando il volto e lo skyline di Milano: l’area è stata oggetto di un concorso internazionale di riqualificazione, vinto nel 2004 dalla cordata CityLife.

Il progetto, firmato da architetti di fama internazionale, è una sorta di città nella città: prevede la realizzazione di aree residenziali, tre torri a destinazione direzionale, spazi per il commercio, varie strutture dedicate al tempo libero e ai servizi, e un grande parco urbano.

Il nuovo quartiere è attraversato da percorsi pedonali e ciclabili, dalla nuova linea 5 delle metropolitana (con una fermata ai piedi delle Tre Torri), mentre viabilità e parcheggi sono tutti interrati. Infine il nuovo Centro Congressi MiCo (nell’area di Fieramilanocity) è stato inaugurato a fine 2011.

Attualmente sono terminate ed abitate le 3 aree residenziali, che si affacciano verso la città storica (e stanno costruendo l’ultima), e più di metà del Parco: le Residenze Hadid sono caratterizzate da linee sinuose e morbide, mentre le Residenze Libeskind da linee spezzate e da grandi terrazze e vetrate. Inoltre nel primo grattacielo, Torre Isozaki,  gli uffici dell’Allianz sono diventati operativi da inizio 2017; il secondo, Torre Hadid o Generali, è stato terminato (a luglio 2018 sono stati trasferiti gli uffici), mentre il Podium alla sua base, con funzioni commerciali, di servizio e di intrattenimento, è stato inaugurato a fine 2017 ed è diventato un luogo di attrazione per la città. Il terzo grattacielo, Torre Libeskind o PwC, dopo più di 3 anni di lavori, è stato appena inaugurato. Infine un Asilo nido ecosostenibile è stato realizzato nel Parco, in cui sono state collocate a partire dal 2018 le sculture del progetto ArtLine.


Essendo i grattacieli privati non è consentito salirvi se non in speciali occasioni, pertanto la visita è solo in esterno.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

IL LIBERTY a PORTA VERCELLINA: la borghesia si trasferisce in periferia

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Casa Lauger – part. facciata

L’itinerario percorre numerose vie del quartiere residenziale della nuova borghesia imprenditoriale, sorto tra fine Ottocento e inizio Novecento a seguito dell’abbattimento delle mura spagnole verso il Castello Sforzesco, voluto dal primo Piano Regolatore della città (Beruto, 1889): il quartiere è strutturato secondo un disegno urbano regolare e con assi visuali, su modello parigino, ed è realizzato sia con edifici eclettici che con splendidi esempi di architettura Liberty.

Andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate, ma anche delle cancellate, degli androni e delle scale degli edifici, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

Scopriremo numerosi edifici residenziali negli isolati attornio a via XX Settembre, l’asse alberato con villini Liberty con torretta (quasi tutti oggi scomparsi) attorno cui è organizzato il quartiere. Tre architetture molto diverse tra loro dell’arch. Ulisse Stacchini (Casa Donzelli, 1903-4, in via Gioberti; Casa Apostolo, 1907, in via Tasso; Casa Donzelli, 1907-9, in via Revere), di cui potremo visitare anche androne e scale. In via Tasso si trova anche un’altra Casa Donzelli (1913) e in via Mascheroni la Casa Carugati-Felisari, con ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli. infine in via Tamburini il particolare Villino Maria Luisa (1906, rifatto nel 1924) con ferri battiti di Mazzucotelli.

Nella piazza Tommaseo domina la chiesa tardo barocca di S. Maria Segreta, che gli abitanti del quartiere dietro il Cordusio (dove ancora oggi c’è la via omonima) hanno letteralmente “trasportato” trasferendosi nel nuovo quartiere di Porta Vercellina.

L’itinerario termina in p.le Baracca alla Casa Lauger (1905-6), dell’arch. Antonio Tagliaferri, dove troviamo la Farmacia S. Teresa, unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali Liberty.

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

IL LIBERTY NEL CUORE DI MILANO: non solo residenza

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Magazzini Contratti

L’itinerario tocca una serie di singole architetture di stile Liberty con diversa funzione, soprattutto commerciale e produttivo, del centro di Milano, inseritesi nel contesto preesistente eclettico e sopravvissute a trasformazioni successive.

Si parte da piazza Liberty, recentemente rivalorizzata con l’Apple Store, con la facciata ricomposta dell’Hotel Trianon o del Corso (1902-5), già in corso Vittorio Emanuele. Qui troviamo solo la facciata dei Magazzini Bonomi (1902-7), con una struttura portante a vista in ghisa, con elementi decorativi, che lascia spazio ad ampi finestroni. Stessa funzione commerciale in via Grossi nei Magazzini Contratti (1901-3) dell’arch. Luigi Broggi: caratterizzati da una chiara struttura in cemento armato, che ripartisce le ampie aperture in vetro della facciata, ed elementi in cemento decorativo. Molto simile è il Palazzo della Società di trasporti Gondrand (1908-9) in via Pontaccio, di cui è originario solo l’esterno. Nel quartiere Brera rimangono le facciate con ferri battuti o elementi in cemento decorativo di alcune residenze.

Troviamo poi una bella residenza in via Spadari, Casa Ferrario (1902-5) dell’arch. Ernesto Pirovano, con pilastri in ghisa per le vetrine del negozio al piano terra e meravigliosi ferri battuti che uniscono i balconi, realizzati da Alessandro Mazzucotelli. Mentre la piazza Cordusio è il cuore dell’eclettismo storicista di fine ‘800.

Il percorso termina all’Acquario Civico (1906), dell’arch. Sebastiano Locati, già Padiglione dell’Esposizione Universale del 1906, dedicato agli studi idrobiologici, con gli elementi decorativi in ceramica della facciata in tema marino. Verrà ricostruita infine la sistemazione delle aree dell’Esposizione Universale che Milano ha ospitato nel 1906 al Parco Sempione, nel periodo di maggior splendore del Liberty milanese.


In collaborazione con Art Noveau Week@artnouveauweek, #artnouveauweek

 

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

LA MILANO MANZONIANA. L’epopea dei Promessi Sposi

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

Piazza San Fedele e Palazzo Marino nel centro di Milano

Scopriamo insieme quel che rimane dei luoghi della Milano Secentesca percorsa da Renzo e conosciamo più approfonditamente la figura del grande romanziere da tutti a Milano conosciuto come “Don Lisander”.

Il percorso, tutto in esterno e con lettura di alcuni passi del romanzo, inizierà nei pressi del Lazzaretto, edificio di epoca rinascimentale un tempo adibito al ricovero degli appestati, di cui sopravvivono delle vestigia nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto e in alcuni resti murari in via San Gregorio oggi sede della chiesa ortodossa russa. Proseguiremo poi per l’antico sestiere di Porta Orientale dove un tempo esistevano la basilica di San Dionigi con la colonna e il convento dei Cappuccini. Superando la chiesa di San Babila, dove fu battezzato il Manzoni proseguiremo per l’antica Corsia dei Servi fino al forno delle Grucce e al Duomo. Ci sposteremo poi nei pressi di piazza San Fedele per ammirare la statua di Alessandro Manzoni e la sua abitazione dove visse per sessant’anni e compose i Promessi Sposi.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

IL LIBERTY A PORTA VENEZIA: alta borghesia, bagni pubblici e floreale

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario parte dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni (1903) dell’arch. Giuseppe Sommaruga in corso Venezia, con i ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli, che potremo visitare anche negli interni, residenza della nuova borghesia milanese, nella via storica dell’aristocrazia.

Andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate (ma anche degli androni e delle scale), per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

Il percorso prosegue poi in via Bellini per vedere la Casa Campanini (1904-5), che l’arch. Alfredo Campanini si è costruito come sua residenza, ispirandosi a Palazzo Castiglioni. Si arriva poi in via Mozart, via Barozzi e via Cappuccini dove troviamo tre edifici dello stesso committente, realizzati dall’arch. Ulisse Arata: l’ultima Casa Berri-Meregalli (1911-14) è la più eclettica, mostrando una conclusione dello stile Liberty.

Passiamo quindi in viale Piave a vedere quel che resta del Bagno di Diana (1842), poi diventato Hotel Kursaal Diana (1907-8) dell’arch. Achille Manfredini. Terminiamo l’itinerario con gli edifici in via Malpighi, Casa Galimberti (1903-5), col suo completo rivestimento in ceramica a motivi soprattutto floreali, e la Casa Guazzoni (1904-6), dove prevalgono elementi in cemento decorativo e ferro battuto, entrambe dell’arch. Giovan Battista Bossi.


 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

CASE CHIUSE A BRERA: storie di artisti, scrittori e donne perdute

visita guidata da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

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Passeggiata nello storico quartiere di Brera dove fino a non molti anni fa si respirava un’aria bohémienne fatta di ritrovi di artisti, vecchie botteghe, osterie e case di tolleranza. Ricorderemo quei luoghi e la loro trasformazione,  raccontando storie di artisti, scrittori, donne perdute, case chiuse e molto altro. Passeggeremo per le vie dell’antica Milano, da Santa Maria del Carmine, Via Madonnina, Via San Carpoforo, Via Fiori Chiari, Via Fiori Scuri, Via Brera.

 

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NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

NOVITA’ – OLTRE PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Torre Galfa

Partendo dalla Stazione Centrale troviamo subito di fronte l’opera d’arte di Giò Ponti e Nervi, il “Pirellone“, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953 con i suoi 127 m di altezza, è stato restaurato a seguito dell’incidente aereo del 2002.

Oggi finalmente stanno lavorando su tanti altri edifici, più o meno alti, più o meno capolavori di architettura, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, designata da quel Piano Regolatore. Alla Torre Galfa hanno realizzato un recladding – una rifacimento della facciata e dell’impiantistica – avendo trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso. L’edifico ex Inps è stato demolito in più di un anno, per far posto a un nuovo grattacielo ecosostenibile, Gioia 22. La torre degli Edifici Comunali e l’edificio passante sopra via M. Gioia sono vuoti in attesa di riqualificazione – è stato fatto un concorso internazionale.

Intanto si è conclusa la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, oltre all’edificio headquarter della Coima SGR che, con l’Unicredit Pavillion, fa da filtro tra natura e costruito. E’ iniziata anche la costruzione della nuova torre sede dell’Unipol, nel grande vuoto accanto alla passerella su via Gioia, al posto dell’hotel del progetto iniziale.

Due interventi molto diversi si trovano lungo i bastioni. All’angolo con via M.Gioia è una trasformazione dell’ex edificio della Technimont del 1970, a cui è stato fatto un recladding, che lo alleggerisce e lo rende più trasparente alla città; il fondo immobiliare proprietario lo ha affittato ad Amazon, che si è stabilita nel 2017. Alla fine del percorso arriviamo a Porta Volta, dove, su un lotto lasciato incolto dalla guerra, la Feltrinelli ha costruito una architettura innovativa per la sua Fondazione e ne ha affittato una gran parte alla Microsoft, permettendo ad entrambi di collocarsi nel centro della città, in rapporto di trasparenza ed apertura ad essa.

Ma non sarebbe ancora finita…..

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

MITI e LEGGENDE di MILANO

itinerario guidato da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

L’itinerario è quello classico dal Castello al Duomo per poi giungere in piazza Scala attraverso la Galleria. Tuttavia il nostro punto di vista sarà focalizzato su personaggi, simboli, miti e storie ad essi legati.

Il Castello sarà il nostro punto di partenza, dove ricorderemo gli antichi riti per difendere la città, le leggende legate agli stemmi sforzeschi e viscontei e le varie anime in pena che lo abitano. Racconteremo di strani stratagemmi antifurto, strade segrete e dame nere che si aggirano per il Parco. Attraverso la via Dante ci fermeremo a Palazzo Carmagnola per ricordare il fantasma di Cecilia Gallerani; in piazza dei Mercanti, tra le altre curiosità, scopriremo la storia del  misterioso animale magico simbolo di Milano, la scrofa semilanuta.

Non mancheremo la Galleria Vittorio Emanuele, ricca di affascinanti simboli e aneddoti ad essi legati, per concludere in Piazza Scala, tra i misteri di Palazzo Marino.

 

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12