Archivi tag: Porta Venezia

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE VISITA ANNULLATA
NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

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IL LIBERTY A PORTA VENEZIA: alta borghesia, bagni pubblici e floreale

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario parte dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni (1903) dell’arch. Giuseppe Sommaruga in corso Venezia, con i ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli, che potremo visitare anche negli interni, residenza della nuova borghesia milanese, nella via storica dell’aristocrazia.

Andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate (ma anche degli androni e delle scale), per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

Il percorso prosegue poi in via Bellini per vedere la Casa Campanini (1904-5), che l’arch. Alfredo Campanini si è costruito come sua residenza, ispirandosi a Palazzo Castiglioni. Si arriva poi in via Mozart, via Barozzi e via Cappuccini dove troviamo tre edifici dello stesso committente, realizzati dall’arch. Ulisse Arata: l’ultima Casa Berri-Meregalli (1911-14) è la più eclettica, mostrando una conclusione dello stile Liberty.

Passiamo quindi in viale Piave a vedere quel che resta del Bagno di Diana (1842), poi diventato Hotel Kursaal Diana (1907-8) dell’arch. Achille Manfredini. Terminiamo l’itinerario con gli edifici in via Malpighi, Casa Galimberti (1903-5), col suo completo rivestimento in ceramica a motivi soprattutto floreali, e la Casa Guazzoni (1904-6), dove prevalgono elementi in cemento decorativo e ferro battuto, entrambe dell’arch. Giovan Battista Bossi.


 

NOTE VISITA ANNULLATA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

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NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12 a CityLife
  • Durata: 2h circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

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NOVITA’ – IL LIBERTY A PORTA VENEZIA: alta borghesia, bagni pubblici e floreale

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario parte dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni (1903) dell’arch. Giuseppe Sommaruga in corso Venezia, con i ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli, che potremo visitare anche negli interni, residenza della nuova borghesia milanese, nella via storica dell’aristocrazia. Andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate (ma anche degli androni e delle scale), per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty. Il percorso prosegue poi in via Bellini per vedere la Casa Campanini (1904-5), che l’arch. Alfredo Campanini si è costruito come sua residenza, ispirandosi a Palazzo Castiglioni. Si arriva poi in via Mozart, via Barozzi e via Cappuccini dove troviamo tre edifici dello stesso committente, realizzati dall’arch. Ulisse Arata: l’ultima Casa Berri-Meregalli (1911-14) è la più eclettica, mostrando una conclusione dello stile Liberty. Passiamo quindi in viale Piave a vedere quel che resta del Bagno di Diana (1842), poi diventato Hotel Kursaal Diana (1907-8) dell’arch. Achille Manfredini. Terminiamo l’itinerario con gli edifici in via Malpighi, Casa Galimberti (1903-5), col suo completo rivestimento in ceramica a motivi soprattutto floreali, e la Casa Guazzoni (1904-6), dove prevalgono elementi in cemento decorativo e ferro battuto, entrambe dell’arch. Giovan Battista Bossi.


In collaborazione con Art Noveau Week@artnouveauweek, #artnouveauweek

 

 

NOTE NOVITA’
ART NOUVEAU WEEK
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

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NOVITA’ – VERDE A MILANO: i Giardini Pubblici di Porta Venezia

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

NOVITA’

giardini-pubblici

Concepiti già alla fine del Settecento, i Giardini Pubblici di Porta Venezia sono il primo parco pubblico di Milano. A disegnarli, secondo il modello del giardino all’inglese, fu Giuseppe Balzaretti alternando gruppi arborei e radure percorse da vialetti sinuosi e impreziosite dal laghetto, su di un terreno che comprendeva la proprietà della famiglia Dugnani, sul lato dell’odierna via Manin. Nel progetto furono inglobati anche i resti degli antichi monasteri di San Dionigi e delle Carcanine e fu movimentata l’area con la creazione del Monte Merlo e del Padiglione del Caffè, oggi adibito a scuola materna. Teatro delle grandi esposizioni, tra cui fu memorabile quella del 1881, i Giardini divennero ben presto il ritrovo dei Milanesi, complice anche la realizzazione del Museo di Storia Naturale e, nel 1929, del Civico Planetario, su progetto del Portaluppi, con il suo raffinato decoro di stelle. Oggi intitolati al giornalista Indro Montanelli, cui è dedicato il monumento sorto nel punto in cui subì l’attentato del 1977, i Giardini Pubblici costituiscono non solo uno dei maggiori polmoni verdi del centro storico, ma anche un tassello importante della storia di Milano, connesso con i Boschetti di via Marina e con i Giardini della Villa Reale di via Palestro.

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

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IL LIBERTY A PORTA VENEZIA

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica
casa_galimberti_balcone

Partendo dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni in corso Venezia (1903), andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate, tra via Mozart, via Pisacane e via Malpighi, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

 

 

NOTE
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 10
Costi aggiuntivi biglietto € 10

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IL LIBERTY A PORTA VENEZIA

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

casa_galimberti_balconePartendo dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni in corso Venezia (1903), andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate, tra via Mozart, via Pisacane e via Malpighi, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

NOTE
Ritrovo Palazzo Castiglioni, corso Venezia, 47 (M1 Palestro), 10 min. prima dell’orario indicato
Durata 1 ora 30 minuti
Costo € 10