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NOVITÀ – SPLENDIDE RESIDENZE LIBERTY TRA PORTA VENEZIA E PORTA VITTORIA: da via Malpighi a via Pisacane, tra ceramica, ferri battuti e cementi decorativi

NOVITÀ – SPLENDIDE RESIDENZE LIBERTY TRA PORTA VENEZIA E PORTA VITTORIA: da via Malpighi a via Pisacane, tra ceramica, ferri battuti e cementi decorativi

NOVITÁ

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica, accompaganta da esperto del Liberty abuitante in casa Guazzoni

Casa Galimberti – facciata a maiolica e balconi con ferri battuti

Casa Guazzoni: visita all’interno

La visita è guidata da un architetto abitante in Casa Guazzoni (1904-6), costruita dall’arch. Giovan Battista Bossi in via Malpighi, che ci aprirà il portone per visitare l’andronecon stupendo cancello in ferro battutoscala pentagonale con ringhiera in ferro battutodecorazioni ed affreschi su muri, soffitti e sottoscala emersi coi restauri qualche anno fa. La facciata colpisce per la plasticità, con un ricco apparato di cementi modellati in forme di putti, teste femminili e racemi vegetali.

Casa Galimberti 

Nella stessa via si ammirerà la Casa Galimberti, sempre dell’arch. Bossi (1902-5), con un apparato decorativo straordinario: la facciata ricoperta di maioliche con decorazioni soprattutto floreali, ferri battuti che uniscono i balconi in un divertente gioco, e decori in cemento modellato. C’è una libertà decorativa nuova, anche se la disposizione regolare e ritmata delle finestre fa intuire una regolarità distributiva dell’impianto strutturale. Nascevano infatti come case “da reddito”, con appartamenti da affittare, dove la praticità e la bellezza esteriore prevaleva sulla totale innovazione  

Ex-cinema Dumont e Kursaal Diana

Girato l’angolo in via Frisia troviamo l’ex cinema Dumont (1905), che aveva una sala cinematografica da 500 posti, oggi biblioteca, con una raffinata facciata, esempio ancora diverso di architettura e decorazione, in via Frisia.

Nella zona, nella seconda metà dell’Ottocento, ricordiamo i primi omnibus della città di Milano, che avevano in via Sirtori le stalle. E il Kursaal Diana (1842), primo bagno pubblico e piscina di Milano, poi diventato Hotel Kursaal Diana (1907-8) dell’arch. Achille Manfredini e oggi ancora trasformato ma sempre albergo. 

Residenze di via Pisacane e via Modena

Si completerà la visita con una passeggiata fino a via Pisacane e via Modena, dove troviamo il susseguirsi di facciate riccamente ornate in stile Liberty di edifici per la residenza, Alcuni di questi decorazioni si ispirano ai tratti dalla bellezza della natura o suggeriscono suggestioni moderniste che ricordano lo Jugendstil del Nord Europa. Realizzate grazie all’ingegno di architetti come Alfredo Campanini o Ulisse Stacchini, attratti dalle commissioni eleganti ed innovative della borghesia milanese, sono tra le facciate Liberty più belle di Milano.

  • L’itinerario ha una durata di 2 ore, ed è quasi tutto in esterno
  • Per visitare l’androne e la scala di Casa Guazzoni è necessario chiedere la disponibilità di chi ci abita o con apertura della portineria le mattine feriali