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Porta Nuova

NOVITA’ – Il Giardino tra i Grattacieli: la nuova BIBLIOTECA DEGLI ALBERI in Porta Nuova

itinerario a piedi guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

NOVITA’

Negli anni Settanta, lo spazio vuoto e desolato compreso tra la memoria del Naviglio sforzesco e quella dei binari che lo fiancheggiavano era, semplicemente, il luogo in cui approdavano i tendoni circensi a Milano. Trent’anni più tardi, trapezi e clown lasciavano il posto all’operoso villaggio che dava vita ai grattacieli avveniristici di Porta Nuova.

Ci volle Expo per fare di questo spazio inedificato un inatteso campo di grano: una dorata installazione di Land Art firmata dall’americana Agnes Denes che simbolicamente riconnetteva l’area del cantiere più nuovo della città a una memoria agricola ormai lontana.

Oggi, che le guglie specchiate sono ormai parte consolidata del volto moderno di Milano, la Biblioteca degli Alberi può dirsi finalmente avviata: sentieri che come nastri chiari connettono i luoghi della città; foreste circolari ancora acerbe, ma già riconoscibili, compongono un labirinto di “stanze” verdi che accolgono una popolazione, già fitta, di amanti del verde o di semplici viandanti in cerca di natura, mentre poetici messaggi scritti sui percorsi e raccolti tra la gente del quartiere “firmano” il nuovo parco milanese.

Ben prima che i suoi alberi raggiungano l’imponenza necessaria per ombreggiare uomini e cose, la Biblioteca degli Alberi è già uno dei più amati parchi cittadini.

Percorso tra alberi e… immaginazione, alla scoperta dei Giardini di Porta Nuova.

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA al tramonto: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Tre Torri a CityLife

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso. Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, in parte su strada e in parte su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina. Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 10 per under 18, € 7 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under18 € 10, under10 € 7

NOVITA’ – DALLA STAZIONE CENTRALE A PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Grattacielo Pirelli

L’itinerario è una passeggiata dalla Stazione Centrale al nuovo quartiere di Porta Nuova, per vedere come il grande intervento urbano, attuato nell’ultimo quindicennio in questa parte di città, stia cambiando anche l’intorno, dove altre architetture e spazi urbani sono stati rinnovati o si stanno trasformando.

Si parte dalla piazza Duca d’Aosta (ridisegnata negli anni ‘90), su cui domina la Stazione Centrale, che ha subito una riorganizzazione funzionale e un restauro conservativo a fine anni 2000. A lato di essa svetta il Grattacielo Pirelli o “Pirellone” con i suoi 127 m di altezza, opera d’arte di Giò Ponti e P.L. Nervi, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953: è stato sottoposto a restauro a seguito dell’incidente aereo del 2002.

In questi ultimi anni si sta intervenendo a diversi stadi su tanti altri edifici, più o meno alti, esempi di architettura più o meno ben riuscita, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, voluta da quel Piano Regolatore. Della Torre Galfa è stato realizzato un recladding – una rifacimento della facciata e dell’impiantistica – avendo trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso. Per l’edifico ex Inps si è scelta la demolizione, per far posto a un nuovo grattacielo ecosostenibile, Gioia 22 (“scheggia di vetro”), arrivato ormai quasi alla conclusione (col montaggio delle facciate e la sistemazione degli interni). La torre degli Edifici Comunali (chiamata “Pirellino”) e l’edificio passante sopra via M. Gioia sono vuoti dal 2015 in attesa di riqualificazione – è stato fatto un concorso internazionale, di cui è stato da poco reso il risultato.

Inoltre si è conclusa nel 2018 anche la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, spazio verde urbano con un forte disegno, unificante il quartiere di Porta Nuova. Ed è ormai in stato avanzato la costruzione della nuova Torre sede dell’Unipol, nel grande vuoto rimasto per anni accanto alla passerella su via Gioia: un edificio ecosostenibile dalla forma molto interessante a rete, che richiama i vecchi gasometri.

Ma non sarebbe ancora finita…..

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Tre Torri a CityLife

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso. Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, in parte su strada e in parte su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina. Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 10 per under 18, € 7 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico
NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 10, under 10 € 7

NOVITA’ – DA PORTA NUOVA A BRERA: dagli interventi contemporanei alla città storica

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

S. Maria Incoronata

Si vuole percorrere al contrario l’evoluzione della città, dagli ultimi interventi urbani di Porta Nuova terminati per Expo 2015 o appena dopo, come il Parco Biblioteca degli Alberi, e in parte ancora in corso, come la Torre Unipol in costruzione, fino al cuore storico della città, nel quartiere degli artisti. Seguiamo un percorso interamente pedonale, che dalla Torre Diamante arriverebbe fino al Duomo: percorriamo un asse storico della città, l’asse di Porta Comasina, oggi corso Como e corso Garibaldi.

La modifica dello skyline milanese, iniziata nel 2005 nella zona Garibaldi/Repubblica/Isola, con Palazzo Lombardia, Torre Unicredit, Torre Diamante, Torre Solaria e Bosco Verticale è ormai un dato di fatto. Un mix funzionale di uffici, residenze, negozi, ristorazione, spazi pubblici caratterizza gli interventi urbani contemporanei, affinché siano fruibili in tutte le ore del giorno e durante tutta la settimana. Percorsi pedonali e ciclabili, parco attrezzato per tutte le età e arricchito da diversità biologica, spazi urbani con fontane e sculture.

Dopo la Porta Garibaldi della cerchia dei Bastioni spagnoli, troviamo la chiesa doppia di S. Maria Incoronata, voluta da Bianca Maria e Francesco Sforza, dove sono stati ritrovati i locali di una biblioteca quattrocentesca degli Agostiniani. Una deviazione ci conduce a quel che resta della Conca dell’Incoronata, con i suoi suggestivi antichi portali in legno per bloccare le acque, che permetteva alle acque del Naviglio della Martesana (oggi intubate dalla Cassina de Pomm) di raggiungere la cerchia interna dei navigli, dopo anche il laghetto di S. Marco, vicino alla omonima basilica.

Ritornando su corso Garibaldi, si può ammirare la mole della basilica paleocristiana di S. Simpliciano coi suoi 2 chiostri oggi utilizzati dalla Facoltà Teologica. Si finisce il percorso gironzolando per le vie di impianto medievale del quartiere Brera, tra tavolini di caffè, osterie, atelier di artisti e vecchie botteghe, non tralasciando il Palazzo dei Gesuiti che oggi ospita la Pinacoteca di Brera.

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

NOVITA’ – OLTRE PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Grattacielo Pirelli

L’itinerario è una passeggiata attorno all’area del nuovo quartiere di Porta Nuova, per vedere come un grande intervento urbano possa rinnovare anche l’intorno, dove altre architetture e spazi urbani si stanno trasformando.

Si parte dalla Stazione Centrale dove troviamo subito di fronte l’opera d’arte di Giò Ponti e P.L. Nervi, il “Pirellone“, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953 con i suoi 127 m di altezza: è stato restaurato a seguito dell’incidente aereo del 2002.

In questi ultimi anni stanno lavorando su tanti altri edifici, più o meno alti, più o meno capolavori di architettura, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, designata da quel Piano Regolatore. Della Torre Galfa è stato realizzato un recladding – una rifacimento della facciata e dell’impiantistica – avendo trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso. L’edifico ex Inps è stato demolito in più di un anno, per far posto a un nuovo grattacielo ecosostenibile, Gioia 22, oggi arrivato alla conclusione del montaggio delle facciate. La torre degli Edifici Comunali e l’edificio passante sopra via M. Gioia sono vuoti dal 2015 in attesa di riqualificazione – è stato fatto un concorso internazionale, di cui è stato da poco reso noto l’esito.

Si è conclusa nel 2018 anche la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, elemento urbano unificante il quartiere di Porta Nuova. E’ ormai in stato avanzato la costruzione della nuova torre sede dell’Unipol, nel grande vuoto rimasto per anni accanto alla passerella su via Gioia (al posto dell’hotel del progetto iniziale); un edificio ecosostenibile dalla forma molto interessante a rete, che richiama i vecchi gasometri.

Ma non sarebbe ancora finita…..

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

NOVITA’ – OLTRE PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Torre Galfa

Partendo dalla Stazione Centrale troviamo subito di fronte l’opera d’arte di Giò Ponti e Nervi, il “Pirellone“, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953 con i suoi 127 m di altezza, è stato restaurato a seguito dell’incidente aereo del 2002.

Oggi finalmente stanno lavorando su tanti altri edifici, più o meno alti, più o meno capolavori di architettura, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, designata da quel Piano Regolatore. Alla Torre Galfa hanno realizzato un recladding – una rifacimento della facciata e dell’impiantistica – avendo trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso. L’edifico ex Inps è stato demolito in più di un anno, per far posto a un nuovo grattacielo ecosostenibile, Gioia 22. La torre degli Edifici Comunali e l’edificio passante sopra via M. Gioia sono vuoti in attesa di riqualificazione – è stato fatto un concorso internazionale.

Intanto si è conclusa la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, oltre all’edificio headquarter della Coima SGR che, con l’Unicredit Pavillion, fa da filtro tra natura e costruito. E’ iniziata anche la costruzione della nuova torre sede dell’Unipol, nel grande vuoto accanto alla passerella su via Gioia, al posto dell’hotel del progetto iniziale.

Due interventi molto diversi si trovano lungo i bastioni. All’angolo con via M.Gioia è una trasformazione dell’ex edificio della Technimont del 1970, a cui è stato fatto un recladding, che lo alleggerisce e lo rende più trasparente alla città; il fondo immobiliare proprietario lo ha affittato ad Amazon, che si è stabilita nel 2017. Alla fine del percorso arriviamo a Porta Volta, dove, su un lotto lasciato incolto dalla guerra, la Feltrinelli ha costruito una architettura innovativa per la sua Fondazione e ne ha affittato una gran parte alla Microsoft, permettendo ad entrambi di collocarsi nel centro della città, in rapporto di trasparenza ed apertura ad essa.

Ma non sarebbe ancora finita…..

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

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NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12 a CityLife
  • Durata: 2h circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

NOVITA’ – Il Giardino tra i Grattacieli: la nuova BIBLIOTECA DEGLI ALBERI in Porta Nuova

itinerario a piedi guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

NOVITA’

Negli anni Settanta, lo spazio vuoto e desolato compreso tra la memoria del Naviglio sforzesco e quella dei binari che lo fiancheggiavano era, semplicemente, il luogo in cui approdavano i tendoni circensi a Milano. Trent’anni più tardi, trapezi e clown lasciavano il posto all’operoso villaggio che dava vita ai grattacieli avveniristici di Porta Nuova.

Ci volle Expo per fare di questo spazio inedificato un inatteso campo di grano: una dorata installazione di Land Art firmata dall’americana Agnes Denes che simbolicamente riconnetteva l’area del cantiere più nuovo della città a una memoria agricola ormai lontana.

Oggi, che le guglie specchiate sono ormai parte consolidata del volto moderno di Milano, la Biblioteca degli Alberi può dirsi finalmente avviata: sentieri che come nastri chiari connettono i luoghi della città; foreste circolari ancora acerbe, ma già riconoscibili, compongono un labirinto di “stanze” verdi che accolgono una popolazione, già fitta, di amanti del verde o di semplici viandanti in cerca di natura, mentre poetici messaggi scritti sui percorsi e raccolti tra la gente del quartiere “firmano” il nuovo parco milanese.

Ben prima che i suoi alberi raggiungano l’imponenza necessaria per ombreggiare uomini e cose, la Biblioteca degli Alberi è già uno dei più amati parchi cittadini.

Percorso tra alberi e… immaginazione, alla scoperta dei Giardini di Porta Nuova.

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!