Archivi tag: Duomo

IL DUOMO: esterno e salita alle TERRAZZE

Visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

876MilanoDuomo - Copia

Un giro in esterno della Cattedrale, dalla facciata ai fianchi, al capocroce meridionale e alla zona absidale, permette di ricostruirne a ritroso le fasi costruttive. Si osserveranno gli elementi architettonici e scultorei del gotico internazionale, ma dal carattere molto lombardo; le parti cinquecentesche, e lo stile neogotico utilizzato nell’800, per completare l’edificio, che appare oggi molto unitario nel suo complesso. Guarderemo poi attentamente il grande finestrone absidale gotico con, tra le varie sculture, i bassorilievi dell’Annunciazione e dei simboli viscontei.

Racconteremo la storia della Veneranda Fabbrica cercando di capire come e da chi è stato costruita la Cattedrale, con le numerose e molto differenti donazioni.

Proseguiremo salendo a piedi o in ascensore alle Terrazze, e passeggeremo in un bosco di pietra popolato di innumerevoli sculturetra archi rampanti e guglie dello splendido marmo rosa di Candoglia, trasportato per secoli fino al centro di Milano dalla val d’Ossola attraverso il complesso sistema dei Navigli. Andremo quindi alla scoperta di numerosi animali reali e fantastici, di molti elementi del mondo vegetale e di uomini e santi di tutti i tempi, cui sopra tutti c’è la nostra ‘Madunina’.

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12
Costi aggiuntivi biglietto salita in ascensore intero € 14, ridotto under18 € 7

IL DUOMO: esterno e salita alle TERRAZZE

Visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

876MilanoDuomo - Copia

Un giro in esterno della Cattedrale, dalla facciata ai fianchi, al capocroce meridionale e alla zona absidale, permette di ricostruirne a ritroso le fasi costruttive. Si osserveranno gli elementi architettonici e scultorei del gotico internazionale, ma dal carattere molto lombardo; le parti cinquecentesche, e lo stile neogotico utilizzato nell’800, per completare l’edificio, che appare oggi molto unitario nel suo complesso. Guarderemo poi attentamente il grande finestrone absidale gotico con, tra le varie sculture, i bassorilievi dell’Annunciazione e dei simboli viscontei.

Racconteremo la storia della Veneranda Fabbrica cercando di capire come e da chi è stato costruita la Cattedrale, con le numerose e molto differenti donazioni.

Proseguiremo salendo a piedi o in ascensore alle Terrazze, e passeggeremo in un bosco di pietra popolato di innumerevoli sculturetra archi rampanti e guglie dello splendido marmo rosa di Candoglia, trasportato per secoli fino al centro di Milano dalla val d’Ossola attraverso il complesso sistema dei Navigli. Andremo quindi alla scoperta di numerosi animali reali e fantastici, di molti elementi del mondo vegetale e di uomini e santi di tutti i tempi, cui sopra tutti c’è la nostra ‘Madunina’.

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12
Costi aggiuntivi biglietto salita in ascensore intero € 14, ridotto under18 € 7
Chiesa San Cristoforo e ponte sul naviglio

NOVITA’ – LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE 2: S. Cristoforo, le Canottieri, la ex Richard-Ginori

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Canottieri Milano

Il Naviglio Grande non è solo case di ringhiera, lavandai, navigazione e irrigazione, e (oggi) laboratori di artisti, ristoranti e movida….

L’itinerario vuole far conoscere un tratto del Naviglio Grande a circa 3 Km dal suo sfociare in Darsena, caratterizzato da presenze storiche che si sono modificate e adattate ai tempi.

La lunga storia del Naviglio Grande è testimoniata dalla presenza sulle sue sponde dalla chiesetta doppia di S. Cristoforo, di origine romanica, poi modificata tra Trecento e inizio Quattrocento. Dedicata al Santo protettore dei pellegrini e dei viandanti, è posta su una via di comunicazione importante. Presenta una immagine di S. Cristoforo gigante affrescata in facciata, mentre su un muro accanto c’è un’opera di street art.

Prima di entrare in città nell’Ottocento, il Naviglio Grande è stato sfruttato da parecchie fabbriche che si sono insediate lungo il suo corso, per utilizzare la sua navigabilità per trasportare le materie prime e poi i prodotti finiti. La più importante è la fabbrica di ceramiche Richard Ginori, qui insediatasi dal 1830 e la cui produzione continuò con alterne vicende fino al 1997. Negli anni 2000 si è provveduto a diversi interventi di riqualificazione urbana dell’intero complesso industriale (fatto anche di casa padronale, case per gli operai, asilo, mensa, ecc) senza alterarne quasi la conformazione volumetrica, dando vita a uno spazio urbano una sorta di cittadella chiusa all’esterno con abitazioni, loft, show room, laboratori, uffici e anche ristorazione. Purtroppo negli anni ‘80 del secolo scorso una parte della fabbrica era già in disuso ed è stata distrutta, facendo rimanere isolato il ponte in ferro mobile verde del 1908: il ramo di binari che attraversavano il naviglio per entrare in fabbrica, staccandosi dalla ferrovia che arrivava alla stazione di porta Genova dal 1870, non servivano più.

Nell’ultimo decennio dell’Ottocento il naviglio inizia ad essere utilizzato anche per gli sport acquatici di canoa e canottaggio. Le prime sedi della Canottieri Milano e della Canottieri Olona sono in Darsena e dagli anni ‘20 del ‘900 vengono spostate proprio di fronte alla Richard Ginori, nello spazio tra naviglio e ferrovia, che corrono paralleli. Due società concorrenti e complementari, cui si è aggiunta negli ultimi anni la giovane Canottieri San Cristoforo. Qui il naviglio si anima di canoe, con corsi e giovani promesse di questi sport.

 

NOTE DATA PROVVISORIA
NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Iscrizioni entro giovedì 1 luglio ore 14
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15
Costi aggiuntivi offerta chiesa

La MILANO dei MISTERI 1: il volto noir della città

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica
Streghe di Macbeth_ Fussli

Il nostro tour ha la finalità di scoprire alcune leggende nere di Milano che la rendono ancora più misteriosa e intrigante.
Il percorso ha inizio da Piazza Vetra, dove per secoli vennero messe al rogo le streghe le cui vicissitudini ancora rimangono nella memoria comune. In questa zona della città, inoltre, ci furono torbidi scontri religiosi all’epoca di S. Ambrogio, l’Arcivescovo più famoso della nostra città strenuo difensore dell’ortodossia.
Proseguiremo per Via Gian Giacomo Mora un tempo abitazione del barbiere Mora sospettato di essere un untore di peste bubbonica e brutalmente torturato prima dell’esecuzione.
Ci incammineremo verso Via Torino e faremo un salto in Via Bagnera dove ebbero luogo truculenti omicidi ad opera di Antonio Boggia, il serial killer più famoso dell’Ottocento. Cercheremo di capirne la personalità e gli eventi che portarono a quell’orribile pagina nera ancora molto conosciuta dagli abitanti di quelle strade.
Termineremo il nostro viaggio in Piazza Duomo conoscendo da vicino la lussuriosa e spietata famiglia Visconti capace di finanziare un’impresa titanica come quella del Duomo per espiare un tragico delitto avvenuto nel lontano 1385.

N.B. – I due itinerari “la Milano dei misteri” non sono necessariamente da seguirsi in successione.

 

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA al tramonto: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Tre Torri a CityLife

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso. Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, in parte su strada e in parte su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina. Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 10 per under 18, € 7 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under18 € 10, under10 € 7

NOVITA’ – STORIE E LEGGENDE DI MILANO 2: curiosità e luoghi insoliti

itinerario guidato da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

NOVITA’

interno chiesa S. Bernardino alle Ossa

 

Una passeggiata in zona Duomo alla scoperta di storie curiose, leggende e simboli.

Partiremo da Palazzo Reale, un tempo residenza dei Visconti, signori di Milano dal XIII al XIV secolo, dove si svolsero intrighi, congiure e tradimenti. Scopriremo poi le storie e le leggende legate alla cappella palatina, San Gottardo in Corte e quelle legate alla fondazione e costruzione della Cattedrale. Proseguiremo poi verso la Chiesa di Santo Stefano, dove nel 1476 fu ucciso Galeazzo Maria Sforza. La Chiesa fronteggia quella di San Bernardino, famosa per la decorazione di una cappella seicentesca completamente rivestita di teschi e ossa. La visita si conclude svelando curiose storie di statue di personaggi come il Sciur Carera che incontreremo nel percorso fino a San Babila, senza dimenticare San Vito in Pasquirolo, una piccola chiesa ortodossa e la Walk of fame, un pezzo di Hollywood a Milano.

N.B. – I due itinerari “storie e leggende di Milano” non sono necessariamente da seguirsi in successione

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
I due itinerari “storie e leggende di Milano” non sono necessariamente da seguirsi in successione
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI: Milano città d’acqua

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

la Darsena a inizio ‘900

L’itinerario si propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE 1: Alzaia e vicolo Lavandai, Darsena, Conca di Viarenna

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Darsena nel 1964

L’itinerario percorre inizialmente l’ultimo tratto dell’Alzaia del Naviglio Grande dal ponte di Via Valenza alla Darsena. Passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e nei loro cortili che caratterizzano sia l’Alzaia che la Ripa di Porta Ticinese: vi si trovano ancora oggi laboratori di artigiani, botteghe e osterie, oltre ad atelier di artisti e locali per la vita notturna.

Qui è anche il celebre vicolo Lavandai, raffigurato in moltissime immagini di ricordi milanesi, che ci parla di un mestiere che non c’è più e della vita di un tempo lungo i navigli. Ricostruiremo quindi come si viveva sul naviglio fino alla metà del secolo scorso, quali ne sono i mestieri storici, dalle lavandaie, ai trasportatori, agli osti, ai contadini…..

Cercheremo di comprendere perché e quando furono aperti i navigli, come funzionava il sistema delle acque di Milano (che comprendeva numerosi navigli, canali, rogge e piccoli fiumi, che oggi in parte non ci sono più) e le loro principali funzioni (innanzitutto di irrigazione, ma anche militari, e poi di trasporto merci e quindi di persone), tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

Seguiamo l’acqua che dal Ticino, con un lungo percorso di circa 50 km, tramite il Naviglio Grande (realizzato a partire da fine sec.XII), arriva alla Darsena (ex laghetto di S. Eustorgio), ne faremo una parte di giro, per vedere come era il porto di Milano e cosa è diventato oggi dopo la riqualificazione fatta per Expo 2015. Da qui tramite il Naviglio Pavese (completato solo a inizio ‘800) le acque si riportate nel Ticino e nel Po.

Termineremo la passeggiata alla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento, collegando le acque della Darsena con i navigli della cerchia interna, coperti alla fine degli anni ’20. Parlando del sistema delle acque di Milano, ricostruiremo una “Milano città d’acqua” in buona per perduta.

 

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Tre Torri a CityLife

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso. Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, in parte su strada e in parte su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina. Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 10 per under 18, € 7 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico
NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 10, under 10 € 7

MITI e LEGGENDE di MILANO

itinerario guidato da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

L’itinerario è quello classico dal Castello al Duomo per poi giungere in piazza Scala attraverso la Galleria. Tuttavia il nostro punto di vista sarà focalizzato su personaggi, simboli, miti e storie ad essi legati.

Il Castello sarà il nostro punto di partenza, dove ricorderemo gli antichi riti per difendere la città, le leggende legate agli stemmi sforzeschi e viscontei e le varie anime in pena che lo abitano. Racconteremo di strani stratagemmi antifurto, strade segrete e dame nere che si aggirano per il Parco. Attraverso la via Dante ci fermeremo a Palazzo Carmagnola per ricordare il fantasma di Cecilia Gallerani; in piazza dei Mercanti, tra le altre curiosità, scopriremo la storia del  misterioso animale magico simbolo di Milano, la scrofa semilanuta.

Non mancheremo la Galleria Vittorio Emanuele, ricca di affascinanti simboli e aneddoti ad essi legati, per concludere in Piazza Scala, tra i misteri di Palazzo Marino.

 

 

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12