Archivi tag: Duomo

Chiesa San Cristoforo e ponte sul naviglio

NOVITA’ – LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE 2: S. Cristoforo, le Canottieri, la ex Richard-Ginori

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Il Naviglio Grande non è solo case di ringhiera, lavandai, navigazione e irrigazione, e (oggi) laboratori di artisti, ristoranti e movida….

L’itinerario vuole far conoscere un tratto del Naviglio Grande a circa 3 Km dal suo sfociare in Darsena, caratterizzato da presenze storiche che si sono modificate e adattate ai tempi.

La lunga storia del Naviglio Grande è testimoniata dalla presenza sulle sue sponde dalla chiesetta doppia di S. Cristoforo, di origine romanica, poi modificata tra Trecento e inizio Quattrocento. Dedicata al Santo protettore dei pellegrini e dei viandanti, è posta su una via di comunicazione importante. Presenta una immagine di S. Cristoforo gigante affrescata in facciata, mentre su un muro accanto c’è un’opera di street art.

Prima di entrare in città nell’Ottocento, il Naviglio Grande è stato sfruttato da parecchie fabbriche che si sono insediate lungo il suo corso, per utilizzare la sua navigabilità per trasportare le materie prime e poi i prodotti finiti. La più importante è la fabbrica di ceramiche Richard Ginori, qui insediatasi dal 1830 e la cui produzione continuò con alterne vicende fino al 1997. Negli anni 2000 si è provveduto a diversi interventi di riqualificazione urbana dell’intero complesso industriale (fatto anche di casa padronale, case per gli operai, asilo, mensa, ecc) senza alterarne quasi la conformazione volumetrica, dando vita a uno spazio urbano una sorta di cittadella chiusa all’esterno con abitazioni, loft, show room, laboratori, uffici e anche ristorazione. Purtroppo negli anni ‘80 del secolo scorso una parte della fabbrica era già in disuso ed è stata distrutta, facendo rimanere isolato il ponte in ferro mobile verde del 1908: il ramo di binari che attraversavano il naviglio per entrare in fabbrica, staccandosi dalla ferrovia che arrivava alla stazione di porta Genova dal 1870, non servivano più.

Nell’ultimo decennio dell’Ottocento il naviglio inizia ad essere utilizzato anche per gli sport acquatici di canoa e canottaggio. Le prime sedi della Canottieri Milano e della Canottieri Olona sono in Darsena e dagli anni ‘20 del ‘900 vengono spostate proprio di fronte alla Richard Ginori, nello spazio tra naviglio e ferrovia, che corrono paralleli. Due società concorrenti e complementari, cui si è aggiunta negli ultimi anni la giovane Canottieri San Cristoforo. Qui il naviglio si anima di canoe, con corsi e giovani promesse di questi sport.

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15
Costi aggiuntivi offerta chiesa

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE NOVITA’
DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

LA MILANO MANZONIANA. L’epopea dei Promessi Sposi

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

Piazza San Fedele e Palazzo Marino nel centro di Milano

Scopriamo insieme quel che rimane dei luoghi della Milano Secentesca percorsa da Renzo e conosciamo più approfonditamente la figura del grande romanziere da tutti a Milano conosciuto come “Don Lisander”.

Il percorso, tutto in esterno e con lettura di alcuni passi del romanzo, inizierà nei pressi del Lazzaretto, edificio di epoca rinascimentale un tempo adibito al ricovero degli appestati, di cui sopravvivono delle vestigia nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto e in alcuni resti murari in via San Gregorio oggi sede della chiesa ortodossa russa. Proseguiremo poi per l’antico sestiere di Porta Orientale dove un tempo esistevano la basilica di San Dionigi con la colonna e il convento dei Cappuccini. Superando la chiesa di San Babila, dove fu battezzato il Manzoni proseguiremo per l’antica Corsia dei Servi fino al forno delle Grucce e al Duomo. Ci sposteremo poi nei pressi di piazza San Fedele per ammirare la statua di Alessandro Manzoni e la sua abitazione dove visse per sessant’anni e compose i Promessi Sposi.

 

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

IL DUOMO: chiesa CATTEDRALE e area archeologica del BATTISTERO

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Duomo

Ogni cattedrale è simbolo della storia cittadina: frutto del sacrificio e dell’impegno di molti, resta per lungo tempo l’edificio più rappresentativo della città. Questo vale soprattutto per il Duomo di Milano, del quale venne posta la prima pietra nel 1386 ma soltanto con la metà del secolo scorso si poté dirne ultimata la costruzione; una fabbrica lunga secoli, che coinvolse generazioni di maestri lapicidi, scultori, architetti, artisti, non soltanto milanesi. La visita si propone di seguire le tappe della crescita del Duomo di Milano: partendo dalla visita alla sezione archeologica sarà possibile comprendere la complessità della zona su cui insiste la costruzione della nostra cattedrale, già abitata dai primi secoli dopo Cristo. A seguire all’interno del Duomo ci si fermerà su alcune delle tappe più significative della crescita della fabbrica, osservandone il coro, con le splendide vetrate tardogotiche, le antiche sacrestie e gli insoliti piloni tabernacolo, per giungere al tiburio e alle innumerevoli trasformazioni apportate dai Borromeo tra Cinquecento e Seicento. La visita si concluderà all’esterno con una rassegna relativa alla storia della piazza e dell’intera area su cui la cattedrale si è inserita determinandone definitivamente la storia e l’assetto.


E’ possibile terminare la visita con la salita alle Terrazze, con un’aggiunta di 30 minuti, € 3 di contributo visita, € 5 di biglietto

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Iscrizioni con PAGAMENTO ANTICIPATO del biglietto di € 8, possibili biglietti ridotti
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15
Costi aggiuntivi biglietto ingresso Duomo e area archeologica intero € 8, ridotto under 26 € 4

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI: Milano città d’acqua

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario si propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

 

NOTE DATA PROVVISORIA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI: Milano città d’acqua

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

L’itinerario si propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

 

NOTE VISITA ANNULLATA
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 12

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington (e di via Buonarroti, su cui troviamo il Liberty di Sommaruga nella Villa Romeo Faccanoni) si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12,15 a CityLife
  • Durata: 2h 15′ circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE VISITA ANNULLATA
NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

LA MILANO MANZONIANA. L’epopea dei Promessi Sposi

itinerario guidato da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

Piazza San Fedele e Palazzo Marino nel centro di Milano

Scopriamo insieme quel che rimane dei luoghi della Milano Secentesca percorsa da Renzo e conosciamo più approfonditamente la figura del grande romanziere da tutti a Milano conosciuto come “Don Lisander”.

Il percorso, tutto in esterno e con lettura di alcuni passi del romanzo, inizierà nei pressi del Lazzaretto, edificio di epoca rinascimentale un tempo adibito al ricovero degli appestati, di cui sopravvivono delle vestigia nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto e in alcuni resti murari in via San Gregorio oggi sede della chiesa ortodossa russa. Proseguiremo poi per l’antico sestiere di Porta Orientale dove un tempo esistevano la basilica di San Dionigi con la colonna e il convento dei Cappuccini. Superando la chiesa di San Babila, dove fu battezzato il Manzoni proseguiremo per l’antica Corsia dei Servi fino al forno delle Grucce e al Duomo. Ci sposteremo poi nei pressi di piazza San Fedele per ammirare la statua di Alessandro Manzoni e la sua abitazione dove visse per sessant’anni e compose i Promessi Sposi.

 

 

NOTE Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

Chiesa San Cristoforo e ponte sul naviglio

NOVITA’ – LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE 2: S. Cristoforo, le Canottieri, la ex Richard-Ginori

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

Il Naviglio Grande non è solo case di ringhiera, lavandai, navigazione e irrigazione, e (oggi) laboratori di artisti, ristoranti e movida….

L’itinerario vuole far conoscere un tratto del Naviglio Grande a circa 3 Km dal suo sfociare in Darsena, caratterizzato da presenze storiche che si sono modificate e adattate ai tempi.

La lunga storia del Naviglio Grande è testimoniata dalla presenza sulle sue sponde dalla chiesetta doppia di S. Cristoforo, di origine romanica, poi modificata tra Trecento e inizio Quattrocento. Dedicata al Santo protettore dei pellegrini e dei viandanti, è posta su una via di comunicazione importante. Presenta una immagine di S. Cristoforo gigante affrescata in facciata, mentre su un muro accanto c’è un’opera di street art.

Prima di entrare in città nell’Ottocento, il Naviglio Grande è stato sfruttato da parecchie fabbriche che si sono insediate lungo il suo corso, per utilizzare la sua navigabilità per trasportare le materie prime e poi i prodotti finiti. La più importante è la fabbrica di ceramiche Richard Ginori, qui insediatasi dal 1830 e la cui produzione continuò con alterne vicende fino al 1997. Negli anni 2000 si è provveduto a diversi interventi di riqualificazione urbana dell’intero complesso industriale (fatto anche di casa padronale, case per gli operai, asilo, mensa, ecc) senza alterarne quasi la conformazione volumetrica, dando vita a uno spazio urbano una sorta di cittadella chiusa all’esterno con abitazioni, loft, show room, laboratori, uffici e anche ristorazione. Purtroppo negli anni ‘80 del secolo scorso una parte della fabbrica era già in disuso ed è stata distrutta, facendo rimanere isolato il ponte in ferro mobile verde del 1908: il ramo di binari che attraversavano il naviglio per entrare in fabbrica, staccandosi dalla ferrovia che arrivava alla stazione di porta Genova dal 1870, non servivano più.

Nell’ultimo decennio dell’Ottocento il naviglio inizia ad essere utilizzato anche per gli sport acquatici di canoa e canottaggio. Le prime sedi della Canottieri Milano e della Canottieri Olona sono in Darsena e dagli anni ‘20 del ‘900 vengono spostate proprio di fronte alla Richard Ginori, nello spazio tra naviglio e ferrovia, che corrono paralleli. Due società concorrenti e complementari, cui si è aggiunta negli ultimi anni la giovane Canottieri San Cristoforo. Qui il naviglio si anima di canoe, con corsi e giovani promesse di questi sport.

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15
Costi aggiuntivi offerta chiesa

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!

NOVITA’ – DAL DUOMO AI NUOVI GRATTACIELI IN BICICLETTA: alla scoperta del punto più alto di Milano

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

NOVITA’

L’itinerario si svolge nella città esistente, dal suo luogo centrale, il Duomo, e va a alla scoperta dei grattacieli di Milano a partire dai “grattacieli gemelli” di Piazza Piemonte (1923) alle Tre Torri di CityLife (2015-in costruzione) …..anche con qualche divagazione….

Seguendo principalmente le piste ciclabili esistenti o appena realizzate, faremo un percorso a zig zag che cerca di toccare tutti gli edifici che pian piano hanno superato l’altezza della Madonnina del Duomo (108,50 m), collocata sulla guglia maggiore nel 1774 a protezione della città e per convenzione il punto più alto di Milano.

La Torre Littoria o Branca (1933; 180 m) nel Parco Sempione, la Torre Velasca dello Studio BBPR (1951-58; 107 m) hanno mantenuto una altezza di poco inferiore, cosi come in precedenza la Casa-Torre Rasini di Giò Ponti ai Bastioni di Porta Venezia, la Torre Snia Viscosa (1935-37) in piazza S. Babila.

Successivamente la Torre Breda di Luigi Mattioni (1954; 116 m) in piazza della Repubblica, la Torre Galfa di Melchiorre Bega (1955-58; di recente oggetto di riqualificazione edilizia) ed il Grattacielo Pirelli (1956-60; 127 m; ristrutturato dopo l’incidente del 2002) l’hanno invece superata. Ma su quest’ultimo l’architetto Giò Ponti ha fatto collocare sulla sommità una statua della Madonnina alta 85 cm per confermarne il ruolo per Milano. E su Palazzo Lombardia nel 2010, coi suoi 161 m. di altezza, è stato fatto lo stesso.

Di fronte troviamo la nuova Torre Gioia 22 (fine prevista nel 2021; 121 m) e la Torre degli Uffici Comunali (90m; attualmente oggetto di concorso internazionale)

Con le torri dell’area Garibaldi Repubblica si sono raggiunte altezze considerevoli, ma non è stato superato Palazzo Lombardia. Si attraversa quindi il nuovo Parco Biblioteca degli Alberi seguendo dei percorsi ciclopedonali, per avere una vista d’insieme dell’intervento urbano di Porta Nuova cominciato nel 2005 con Torre Unicredit (150 m), Torre Solaria (143 m), Bosco Verticale (140 m), Torre Diamante (140 m) la interessante struttura della Torre Unipol (120 m) in costruzione.

Imbocchiamo poi la pista ciclabile di via Gioia per arrivare alla Conca dell’Incoronata, dove il Naviglio della Martesana con le acqua dell’Adda arrivava in città per poi unirsi alla cerchia interna dei navigli oggi coperta. Su questo asse ci concediamo una divagazione dal tema, con gli edifici neoclassici delle 2 stazioni di Porta Nuova (1840 e 1850), le Cucine Economiche neoromaniche di Broggi, l’edificio liberty sede della Società Cooperativa Ferroviaria Suburbana (1905-10) in via Monte Grappa.

Raggiungiamo quindi il Parco Sempione, su pista ciclabile girando attorno al Castello Sforzesco, per vederne la torre del Filarete ricostruita da Luca Beltrami (1905), poi all’interno del Parco la Torre Branca, fino ad arrivare ai primi “grattacieli” di Milano del 1925, posti sul tridente di piazza Piemonte.

All’estremità opposta, sull’asse della centrale via Washington si attestano le Tre Torri di CityLife, come fondale contemporaneo a una impostazione urbana ottocentesca per isolati geometrici e assi visuali: le torri Isozaki, Hadid (finita nel 2018; 175 m) e Libeskind (appena terminata; 170 m) sono oggi il cuore del nuovo quartiere; sulla più alta d’Italia, la Torre Isozaki (209 m) è stata posta sulla sommità nel 2017 un’altra Madonnina.

Concluderemo il tour con un percorso attorno e all’interno dell’area del quartiere di Citylife e del suo Parco, per coglierne i rapporti tra i vari edifici nuovi e quelli esistenti.


  • Ritrovo: ore 10 in piazza Duomo sotto la statua di Vittorio Emanuele, muniti di bicicletta o di monopattino elettrico
  • Percorso: 15 km circa, sulle piste ciclabili esistenti in città e su strade asfaltate
  • Arrivo: verso le ore 12 a CityLife
  • Durata: 2h circa, comprensive di soste con spiegazioni
  • Costo: € 15, € 7,50 per under 18, € 5 per under 10
  • Note: è possibile fare il percorso con il monopattino elettrico

 

 

NOTE NOVITA’
Per il ciclo di visite MILANO ALL’APERTO
Durata 2 ore e 15 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 15, under 18 € 7,50, under 10 € 5

Clicca qui per procedere con l’iscrizione alla visita!