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NOVITA’ – IL LIBERTY NEL CUORE DI MILANO: non solo residenza

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Liberty Milano
Magazzini Contratti

L’itinerario tocca una serie di singole architetture di stile Liberty attorno al Duomo con funzione commerciale e produttiva, oltre che di residenza, del centro di Milano, inseritesi nel contesto preesistente eclettico e sopravvissute o inglobate in trasformazioni successive.

Piazza Liberty

Si parte da piazza Liberty, recentemente rivalorizzata con l’Apple Store, con la facciata ornata con putti generosi ricomposta dell’Hotel del Corso (1902-5), famoso luogo di ritrovo e spettacolo sorto nel vicino corso come Hotel e caffè-concerto Trianon.

I Magazzini commerciali

In corso Vittorio Emanuele troviamo solo la facciata dei Magazzini Bonomi (1902-7), con una struttura portante a vista in ghisa, con elementi decorativi, che lascia spazio ad ampi finestroni. Visto le forti distruzioni belliche del Corso, l’edificio è stato riconfigurato nel dopoguerra dall’arch. Muzio.

Stessa funzione commerciale in via Grossi nei Magazzini Contratti (1901-3) dell’arch. Luigi Broggi. I lavori di riconversone d’uso attuale hanno mantenuto visibile la una chiara struttura in cemento armato, che ripartisce le ampie aperture in vetro della facciata, e gli elementi in cemento decorativo.

Le splendide residenze di via Spadari

Si arriva in piazza Cordusio che è il cuore dell’eclettismo storicista di fine ‘800, con diversi edifici dell’arch. Broggi, che ma vicino in via Spadari troviamo tre magnifiche residenze. Se due case dell’arch. Manfredini sono più stile Secessione vienense, la Casa Ferrario (1902-5) dell’arch. Ernesto Pirovano ha meravigliosi ferri battuti con svolazzanti farfalle che uniscono i balconi, realizzati dal maetsro del ferro battuto Alessandro Mazzucotelli e pilastri in ghisa per le vetrine del negozio al piano terra.

Il Camparino in Galleria

Per terminare arriviamo in piazza Duomo, dove in Galleria si scoprono nel Camparino magnifici mosaici di D’Andrea e il bancone del celebre ebanista Eugenio Quarti, a cavallo tra stile Liberty e Art Decò. Qui chi lo desidera potrà terminare l’itineraruio con il tipico ‘aperitivo’ milanese.

  • durata visita da 1 ora e 30 minuti a 2 ore
  • l’itinerario è completamente in esterno ed è fattibile in qualsiasi orario dalla primavera all’autunno, in estate anche in orario serale
  • la visita può essere completata con approfondimenti sulle zone in cui si passa (Duomo, Galleria, chiesa di S. Satiro, via Dante/Cordusio, Brera, Parco Sempione)
  • la vista può terminare presso il Camparino in Galleria, con un tipico aperitivo milanese