visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Alla scoperta della Milano olimpica
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, andiamo alla scoperta dei luoghi che le ospiteranno nella sede di Milano. Le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali del 2026, si svolgeranno i parecchi luoghi sparsi tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto, con discipline sportive da svolgere in montagna ma anche competizioni che possono essere svolte in palazzetti. Tra questi ultimi avremo a Milano l’hockey, il pattinaggio di figura e il pattinaggio di velocità. Oltre alla cerimonia di inaugurazione nel centenario Stadio di S.Siro.
Il Villaggio Olimpico e lo Scalo di Porta Romana
Per prima cosa bisogna ospitare gli atleti in strutture idonee e soprattutto che consentano loro di stare concentrati e di allenarsi prima delle gare cui partecipano, in ogni sede delle competizioni.
Il Villaggio Olimpico a Milano è stato realizzato in meno di tre anni nell’area di riqualificazione dello Scalo ferroviario di Porta Romana, nella parte sud della città. Zona che ha visto negli ultimi anni alcune aree già riconvertite, come la Fondazione Prada e il nuovo Campus della Università Bocconi. E sta rinnovandosi anche nell’area a nord dell’ex-scalo con la Torre sede del Gruppo A2A.
Il progetto del 2021, realizzato dallo studio americano SOM (Skidmore, Owings & Merrill) a seguito di concorso, si sviluppa su un’area di 60.000 mq. E’ stato terminato a giugno 2025 e consegnato ufficialmente in questi giorni al Comitato olimpico. Sono stati costruiti sei nuovi edifici, sono state recuperate due costruzioni preesistenti di origine industriale, ed è stata realizzata una piazza olimpica.
Gli edifici, in buona parte prefabbricati, contengono stanze arredate con bagni privati, spazi comuni a cucine e sale di intrattenimento per ospitare circa 1700 atleti e al piano terra servizi per gli atleti e dopo l’evento olimpico aperti al quartiere. Ne è poi prevista la trasformazione per la maggior parte in studentato a partire dal prossimo anno accademico. Il complesso è dotato di tutte le nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale, compresa anche la crescita di verde pensile ad alleviare la rigidità dell’aspetto architettonico esterno attuale.
Infine gli edifici recuperati di archeologia industriale, edificiBasilico, serviranno nel Villaggio Olimpico come spazio per l’accettazione degli atleti per poi diventare sale per l’ospitalità e l’accoglienza del nuovo studentato e del nuovo quartiere.
Fondazione Prada
La nuova sede della Fondazione Prada a Milano è stata realizzata in due tempi, con interventi differenti ma entrambi progettati dallo studio olandese OMA, di Rem Koolhaas. Visiteremo gli spazi aperti accessibili per una visione di insieme dell’isolato di 19.000 mq trasformato nel decennio scorso.
Nel 2015 è stata terminato il recupero di un complesso industriale dismesso, la distilleria “Società Italiana Spiriti”del 1910. La prima parte dell’intervento ha quindi interessato 7 edifici preesistenti (che erano magazzini, laboratori, silos) per la sede espositiva di arte contemporanea e 2 edifici nuovi, tra cui un altro spazio espositivo e un ambiente multifunzionale con sala cinematografica. Sono edifici caratterizzati da un accostamento di elementi architettonici molto diversi tra loro, per epoca, forma e stile, che generano continui contrasti.
In un secondo momento si è proceduto alla realizzazione delle Torre, alta 60 metri, aperta nel 2018, primo nuovo edifico alto a sud della città. Essa esce in verticale dall’isolato ex-industriale riprendendo nell’articolazione del suo volume alcune linee inclinate del sito. E’ realizzata in cemento bianco strutturale a vista, con piante ed altezze diverse ad ogni piano. Si realizzano così condizioni espositive differenti, come da visione architettonica della Fondazione, caratterizzata da una varietà di opposizioni e frammenti.
Torre Faro A2A
A ridosso dell’ex-scalo ferroviario Porta Romana, a nord verso piazza Trento, esistono alcuni edifici della già Centrale dell’Azienda Energetica Municipale di Milano dal 1905. Illustreremo la storia della Centrale elettrica, poi diventata termoelettrica, coi suoi molteplici edifici ed impianti dismessi già da decenni, fino alla demolizione dell’ultima ciminiera nel 2019.
La riqualificazione dell’area è stata progettata dallo studio Antonio Citterio & Paticia Viel e la realizzazione è cominciata a inizio 2024. Esso prevede la ristrutturazione di alcuni edifici della Centrale di inizio Novecento e il nuovo iconico edifico della torre cilindrica trasparente rastremata, che sarà alta 145 metri. Ad uso uffici, diventerà la sede principale della A2A, con anche l’archivio storico. Avrà anche uno sky garden a metà circa dell’altezza: sarà molto interessante seguire l’avanzamento della costruzione. Il progetto comprende anche la rigenerazione dell’area di Piazza Trento e della via Crema, intervento che collega l’area dell’ex-scalo con la stazione della metropolitana M3 Porta Romana.





- durata visita da 1 ora 30 a 2 ore
- l’itinerario è tutto in esterno ed è fattibile in qualsiasi dalla primavera all’autunno
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