Archivio tag: Stazione Centrale

La STAZIONE CENTRALE e dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE  
Durata 2 ore
Ritrovo Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita guidata € 12 + biglietto urbano ATM per accedere ai binari (€ 1,50)

La STAZIONE CENTRALE e dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE  
Durata 2 ore
Ritrovo Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita guidata € 12 + biglietto urbano ATM per accedere ai binari (€ 1,50)

La STAZIONE CENTRALE e i suoi dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

In questo periodo si ricorderà anche il Memoriale della Shoa al Binario 21.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE  
Durata 2 ore
Ritrovo Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita guidata € 12 + biglietto urbano ATM per accedere ai binari (€ 1,50)

 

La STAZIONE CENTRALE e i suoi dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 10

 

La STAZIONE CENTRALE e i suoi dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

Note

  • durata: 2 ore
  • ritrovo: Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
  • costo: 10€