Archivi tag: San Carlo

Chiesa e Museo di S. FEDELE: arte e fede tra antiche certezze e dubbi odierni

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

Chiesa madre dei gesuiti a Milano, S. Fedele rappresenta, per precisa volontà dell’ordine religioso che vi officia, un saggio di integrazione tra espressioni di fede tradizionali e moderne. Nata nel ‘500 su progetto del Pellegrini, essa presenta nell’architettura i caratteri tipici della Controriforma raccomandati anche da S. Carlo e all’interno ospita opere di artisti in sintonia con quella temperie culturale, quali Cerano e Peterzano. Ma a queste opere si ne accostano altre di autori contemporanei quali Lucio Fontana, Claudio Parmeggiani e Nicola de Maria.

Il dialogo tra passato e presente continua nel breve percorso museale che si svolge tra la sacrestia e la cripta: anche qui ai monumentali armadi intagliati fanno riscontro lavori di Spalletti e Palladino; la croce processionale gemmata è circondata dalla splendida Via Crucis di Fontana e guarda verso un’installazione di Kounellis.

La chiesa ospita anche arredi provenienti dalla distrutta S. Maria della Scala, come il coro ligneo; e la vicinanza all’omonimo teatro ha fatto nascere, tra la ballerine debuttanti, l’usanza di recarsi qui a pregare la duecentesca Madonna dei Torriani prima del saggio finale. Usanza che ha ispirato una tenera installazione di Mimmo Palladino.

La visita dunque, pur contenuta nel tempo, è occasione di esperienze varie e contrastanti, mentre fornisce un’immagine non scontata della cultura e della storia della nostra città.

NOTE
Durata 1 ora 30 min.
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo € 10 + biglietto Museo € 5; ridotto studenti € 2

mostra “Lo sguardo sui SACRI MONTI. I 9 sacri monti prealpini”

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica 

Piazza dei Tribunali – Sacro Monte di Varallo Sesia

L’esposizione fotografica è composta da 57 pannelli in cui “le immagini fotografiche sono unite a brevi presentazioni storico-artistiche dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”

“Le immagini fotografiche che Peccoz propone in questa mostra sono scorci architettonici e vedute paesaggistiche suggestive che vogliono raccontare in maniera semplice, senza pretese scientifico-documentaristiche, ciò che ha reso questi siti Patrimonio Universale dell’Unesco. Le foto vogliono suscitare il lato più emotivo dei visitatori, portandoli ad innamorarsi del loro Patrimonio culturale.”

“Salire oggi lungo questi percorsi sacri significa intraprendere un cammino di arte, devozione e storia, immerso in contesti naturali di straordinaria bellezza. Questi luoghi – carichi di storia, arte e spiritualità – attraverso la bellezza e la gradevolezza delle architetture, delle cappelle e dei loro manufatti artistici (affreschi e statue), si integrano perfettamente anche nel contesto naturalistico e paesaggistico di colline, boschi e laghi che fanno loro da cornice.”

Questa tipologia architettonica ha avuto ampia diffusione fra Seicento e Settecento con diverse sfumature, mantenendo tuttavia inalterato il proprio scopo: “permettere cioè ai pellegrini di accostarsi ai Misteri della fede cattolica e di visitare, seppur riproposti all’interno di scrigni architettonici con statue e ambientazioni plastiche e dipinte, i luoghi della vita di Cristo, di Maria e dei santi. Uno sforzo corale, sostenuto dal denaro di nobili e di semplici, a cui concorsero le arti di frescanti, scenografi, architetti e plasticatori, con l’intento di dare corpo e materia alla storia sacra”

“La semplicità e l’apparente leggerezza del medium scelto, unite all’elevata qualità artistica, permettono di valorizzare i singoli Sacri Monti al di fuori dei territori di loro stretto riferimento: la fotografia risulta accattivante e caratterizzata da una immediatezza, appare chiara e di facile lettura, consentendo a tutti i visitatori di lasciarsi incuriosire dal fascino dei luoghi, sino a suggerirne la scoperta diretta.”

Questa bellezza è proprio il motivo per cui vi suggeriamo di vedere questa mostra, a cui alle fotografie si aggiunge il racconto di chi ha conosciuto e vissuto direttamente e più volte questi luoghi.

brani in corsivo tratti da Varese News

NOTE
Durata 1 ora
Ritrovo all’ingresso N2 di via Galvani 27 del Palazzo Lombardia (M2 Gioia, M3 Sondrio, M5 Isola), 15 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 8, ingresso libero alla mostra fotografica

mostra “‘ECCOMI’. DAL TURBAMENTO ALLA GIOIA. L’Annunciazione dipinta dal XVI al XX secolo” e Museo di S. FEDELE

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

Mario Sironi, Annunciazione, 1950

dal sito del Museo di S. Fedele: Itinerari di Arte e di Fede

 

 

NOTE
Durata 1 ora 30 min.
Ritrovo davanti alla facciata della chiesa, in p.za S. Fedele (M1-M3 Duomo), 10 minuti prima dell’inizio della visita
Costo € 10 + biglietto mostra+Museo € 3 (si fa al momento)10

mostra “Lo sguardo sui SACRI MONTI. I 9 sacri monti prealpini”

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica 

Piazza dei Tribunali – Sacro Monte di Varallo Sesia

L’esposizione fotografica è composta da 57 pannelli in cui “le immagini fotografiche sono unite a brevi presentazioni storico-artistiche dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”

“Le immagini fotografiche che Peccoz propone in questa mostra sono scorci architettonici e vedute paesaggistiche suggestive che vogliono raccontare in maniera semplice, senza pretese scientifico-documentaristiche, ciò che ha reso questi siti Patrimonio Universale dell’Unesco. Le foto vogliono suscitare il lato più emotivo dei visitatori, portandoli ad innamorarsi del loro Patrimonio culturale.”

“Salire oggi lungo questi percorsi sacri significa intraprendere un cammino di arte, devozione e storia, immerso in contesti naturali di straordinaria bellezza. Questi luoghi – carichi di storia, arte e spiritualità – attraverso la bellezza e la gradevolezza delle architetture, delle cappelle e dei loro manufatti artistici (affreschi e statue), si integrano perfettamente anche nel contesto naturalistico e paesaggistico di colline, boschi e laghi che fanno loro da cornice.”

Questa tipologia architettonica ha avuto ampia diffusione fra Seicento e Settecento con diverse sfumature, mantenendo tuttavia inalterato il proprio scopo: “permettere cioè ai pellegrini di accostarsi ai Misteri della fede cattolica e di visitare, seppur riproposti all’interno di scrigni architettonici con statue e ambientazioni plastiche e dipinte, i luoghi della vita di Cristo, di Maria e dei santi. Uno sforzo corale, sostenuto dal denaro di nobili e di semplici, a cui concorsero le arti di frescanti, scenografi, architetti e plasticatori, con l’intento di dare corpo e materia alla storia sacra”

“La semplicità e l’apparente leggerezza del medium scelto, unite all’elevata qualità artistica, permettono di valorizzare i singoli Sacri Monti al di fuori dei territori di loro stretto riferimento: la fotografia risulta accattivante e caratterizzata da una immediatezza, appare chiara e di facile lettura, consentendo a tutti i visitatori di lasciarsi incuriosire dal fascino dei luoghi, sino a suggerirne la scoperta diretta.”

Questa bellezza è proprio il motivo per cui vi suggeriamo di vedere questa mostra, a cui alle fotografie si aggiunge il racconto di chi ha conosciuto e vissuto direttamente e più volte questi luoghi.

brani in corsivo tratti da Varese News

NOTE
Durata 1 ora
Ritrovo all’ingresso N2 di via Galvani 27 del Palazzo Lombardia (M2 Gioia, M3 Sondrio, M5 Isola), 15 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 8, ingresso libero alla mostra fotografica

L’ARCHIVIO DI STATO e S. CARLO patrono di Milano: luoghi, storie e segni

itinerario guidato dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

 

La visita prende l’avvio da un edificio fondato per volontà di S. Carlo Borromeo e destinato ad accogliere una delle tante istituzioni religiose da lui volute, in questo caso il Collegio Elvetico concepito per la formazione specifica del clero svizzero, che si trovava ad affrontare quotidianamente le sfide del Protestantesimo. E’ dunque uno dei simboli della Controriforma, la reazione cattolica alle dottrine di Lutero, che nel santo milanese trova uno dei suoi sostenitori più coerenti.
Oggi però questo palazzo ha mutato funzione ed è divenuto archivio di Stato; e noi approfitteremo della disponibilità dei volontari del Touring Club per poter accedere a qualcuno dei tanti segreti che esso racchiude tra le migliaia di documenti in esso custoditi, i primi dei quali risalgono all’epoca longobarda.
Proseguiremo poi sfiorando un’altra grande istituzione del Borromeo, il seminario, di cui solo il grandioso portale è visitabile; ci addentreremo quindi tra quelle che oggi sono le vie della moda e che un tempo ospitavano la nobiltà, per raggiungere in in S.Raffaele o in S. Fedele, esempi di chiese conforme ai precetti architettonici e liturgici da lui dettati. Ma durante il percorso troveremo le tracce di due forze silenziose che tendevano, se non a contrastare i progetti del santo, almeno a stemperarli e a potarne le punte più rigorose: l’alta finanza, rappresentata da palazzo Marino, e la cultura laica, presente nella casa di Leone Leoni (o degli omenoni), l’artista ufficiale del regime spagnolo.

NOTE All’interno dei locali visitabili dell’Archivio di Stato saremo guidati dai volontari del TCI (a cui va l’offerta), essendoci materiale antico molto delicato 
Durata 2 ore
Ritrovo davanti all’ingresso Palazzo del Senato/Archivo di Stato, in via Senato 10,  (bus 94) 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 12 + offerta volontari Touring

I SANTI D’ITALIA. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta.

visita guidata a cura del prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

Giovanni Serodine, San Pietro che legge, 1628-1630

Le immagini dei santi patroni di Milano (Ambrogio e Carlo Borromeo), di Roma (Pietro e Paolo) e dell’Italia (Francesco e Caterina da Siena) ci vengono presentate come esemplari di una stagione artistica in cui la “devozione” aveva un ruolo importante non solo nella vita privata ma anche nelle manifestazioni pubbliche e ufficiali. Devozione significa dedizione totale a Dio ma anche piena assunzione delle proprie responsabilità; per gli artisti ciò comporta una sfida ad esprimere tali significati nei gesti, nelle espressioni e nella collocazione ambientale dei personaggi. Sfida cui possono soccorrere in qualche misura gli artifici e le convenzioni dell’oratoria e del nascente teatro, ma che comporta necessariamente anche un’indagine psicologica audace ed innovativa.

Il percorso della mostra è relativamente breve e permette di riscoprire, accanto a nomi noti come Cerano e Guercino, artisti meno noti ma non per questo meno rappresentativi di quel fervido periodo.

NOTE
Durata 1 ora e 15 minuti
Ritrovo all’ingresso della mostra a Palazzo Reale (M1-M3 Duomo), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 8
Altri costi € 8 biglietto intero; € 6 biglietto ridotto gruppi, over 65 e under 18 – si fa al momento

Chiesa e Cripta di S.SEPOLCRO e FORO ROMANO: il cuore dimenticato di Milano

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

cripta con statua di S.Carlo orante

Cripta con statua di S.Carlo orante

Due ricchi monumenti di storia, d’arte e di fede si trovano sull’area dell’ antico Forum della Milano imperiale: la biblioteca-Pinacoteca Ambrosana e la chiesa del Santo Sepolcro. Entrambe rivelano nei loro sotterranei la presenza dell’originario lastricato con qualche segno della vita che vi si svolgeva. Ma in S. Sepolcro la parte ipogea è una vera e propria chiesa, coestesa con quella superiore, e ci mostra nelle colonne e nelle murature l’aspetto che doveva avere anche la parte superiore nel secolo XI. Originariamente dedicata alla Trinità, fu ridedicata al Santo Sepolcro nel 1100, in occasione del primo anniversario della conquista di Gerusalemme da parte dei Crociati. A quel tempo però il Forum aveva perso la sua funzione di centro amministrativo e religioso della città e fu proprio il rinnovato culto della Terrasanta a restituire a questo luogo una forza di attrazione. Qui S. Carlo Borromeo veniva a pregare su un simulacro del Santo Sepolcro e qui il cardinale Federico fondò la sua lungimirante istituzione. Sotto di lui la chiesa fu ridotta a forme tardo-rinascimentali e a fine ‘800 l’esterno fu rielaborato in uno stile romanico d’imitazione, mentre la cripta si riduceva a un magazzino. Oggi tutto il complesso è tornato accessibile alla meraviglia e alla fede dei visitatori.

NOTE  
Durata 1 ora 30 minuti
Ritrovo davanti alla Biblioteca Ambrosiana, piazza Pio XI (M1 Cordusio), 10 minuti prima dell’inizio della visita
Costo visita € 10
Altri costi € 3 biglietto Foro + € 10 biglietto Cripta (biglietto cumulativo Foro +Cripta € 11) + offerta x apertura chiesa min € 5 – si fa al momento

I SANTI D’ITALIA. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta.

visita guidata a cura del prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

Giovanni Serodine, San Pietro che legge, 1628-1630

Le immagini dei santi patroni di Milano (Ambrogio e Carlo Borromeo), di Roma (Pietro e Paolo) e dell’Italia (Francesco e Caterina da Siena) ci vengono presentate come esemplari di una stagione artistica in cui la “devozione” aveva un ruolo importante non solo nella vita privata ma anche nelle manifestazioni pubbliche e ufficiali. Devozione significa dedizione totale a Dio ma anche piena assunzione delle proprie responsabilità; per gli artisti ciò comporta una sfida ad esprimere tali significati nei gesti, nelle espressioni e nella collocazione ambientale dei personaggi. Sfida cui possono soccorrere in qualche misura gli artifici e le convenzioni dell’oratoria e del nascente teatro, ma che comporta necessariamente anche un’indagine psicologica audace ed innovativa.

Il percorso della mostra è relativamente breve e permette di riscoprire, accanto a nomi noti come Cerano e Guercino, artisti meno noti ma non per questo meno rappresentativi di quel fervido periodo.

NOTE
Durata 1 ora 15 min.
Ritrovo all’ingresso della mostra a Palazzo Reale (M1-M3 Duomo), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 8
Altri costi € 8 biglietto intero, € 6 biglietto ridotto gruppi (min. 15 persone), over 65 e under 18 – si fa al momento. 

Chiesa e Museo di S. FEDELE: arte e fede tra antiche certezze e dubbi odierni

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

Chiesa madre dei gesuiti a Milano, S. Fedele rappresenta, per precisa volontà dell’ordine religioso che vi officia, un saggio di integrazione tra espressioni di fede tradizionali e moderne. Nata nel ‘500 su progetto del Pellegrini, essa presenta nell’architettura i caratteri tipici della Controriforma raccomandati anche da S. Carlo e all’interno ospita opere di artisti in sintonia con quella temperie culturale, quali Cerano e Peterzano. Ma a queste opere si ne accostano altre di autori contemporanei quali Lucio Fontana, Claudio Parmeggiani e Nicola de Maria.

Il dialogo tra passato e presente continua nel breve percorso museale che si svolge tra la sacrestia e la cripta: anche qui ai monumentali armadi intagliati fanno riscontro lavori di Spalletti e Palladino; la croce processionale gemmata è circondata dalla splendida Via Crucis di Fontana e guarda verso un’installazione di Kounellis.

La chiesa ospita anche arredi provenienti dalla distrutta S. Maria della Scala, come il coro ligneo; e la vicinanza all’omonimo teatro ha fatto nascere, tra la ballerine debuttanti, l’usanza di recarsi qui a pregare la duecentesca Madonna dei Torriani prima del saggio finale. Usanza che ha ispirato una tenera installazione di Mimmo Palladino.

La visita dunque, pur contenuta nel tempo, è occasione di esperienze varie e contrastanti, mentre fornisce un’immagine non scontata della cultura e della storia della nostra città.

NOTE
Durata 1 ora 30 min.
Ritrovo davanti alla facciata della chiesa, in p.za S. Fedele (M1-M3 Duomo), 10 minuti prima dell’inizio della visita
Costo € 10 + biglietto Museo € 2

LA CA’ GRANDA: da Ospedale Maggiore ad Università

visita guidata da Monica Torri, architetto e guida turistica

Cortile Richini

Cortile del Richini

Quello che nella Milano moderna è la sede dell’Università Statale, è stata fino all’inizio del Novecento la sede dell’Ospedale più importante della città. A fondarlo, il duca Francesco Sforza signore di Milano, che nel 1456 commissionò all’architetto Filarete un progetto grandioso e all’avanguardia, destinato a divenire modello per gli ospedali di tutta EuropaAffacciato sulle acque del Naviglio che servivano al trasporto delle merci, l’ospedale era stato previsto con un’ala maschile e una femminile, con tubazioni in piombo e con una latrina ogni due letti: una dotazione di servizi per l’epoca modernissimi.

Nonostante le stratificazioni e le aggiunte, nonostante i gravi danni provocati dai bombardamenti del 1943, la Ca’ Granda resta uno degli edifici pubblici più importanti del Quattrocento Milanese, con i suoi cortili storici, dove i recenti restauri hanno riportato alla luce anche le tracce dell’antica ghiacciaiaMa resta anche un edificio di che si nasconde dietro il rigoroso impianto ad quadratum con cui fu concepito. Una storia di arte e di devozione che si intreccia e che trapela anche adesso che i malati hanno lasciato il posto al brulicare vivace degli studenti dell’Università. Una storia che è anche di accoglienza verso i più deboli e che fu all’origine dell’istituzione del grande Ospedale  Maggiore di Milano.

E’ possibile terminare la visita con un brunch in zona.

NOTE  E’ possibile terminare la visita con un brunch in zona
Durata 2 ore
Ritrovo davanti all’ingresso principale dell’Università, in via Festa del Perdono, 7 (M1 Duomo, M3 Missori), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 12