Archivi tag: monumenti

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscrittio
Costo € 12

IL SOGNO DI NAPOLEONE: Foro Bonaparte, Arco della Pace e corso Sempione

itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Breve ma decisamente intensa, la stagione napoleonica di Milano occupa meno di vent’anni fra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, prima di spegnere i suoi fasti con il ritorno dell’Austria, sancito dal Congresso di Vienna del 1815. Ma è un ventennio di grandeur che lascia tracce importanti sulla città, elevata dall’ambizione di Napoleone al rango di Capitale del Regno Italico. Se infatti all’imperatore si lega la memoria dei suoi celebri “furti” d’arte, che nobiliteranno il Louvre (con la Gioconda, per esempio), è pur vero che a lui si deve l’apertura della Pinacoteca di Brera, museo gemello di quello parigino. Ce lo ricorda il Napoleone di Canova che si erge nel suo cortile.

E sempre a Napoleone si devono il completamento della facciata del Duomo, scenografica quinta della sua incoronazione con la Corona Ferrea; il rifacimento delle porte neoclassiche dei Bastioni, di cui resta la Porta Ticinese del Cagnola o i caselli daziari di Porta Venezia e anche l’Arena, sede di gare e naumachie.

Ma più di tutti Napoleone si concentrò sul Castello, che nelle sue intenzioni doveva costituire il cuore amministrativo di Milano, con una veste neoclassica tutta nuova e un giro di edifici pubblici attorno a una piazza immensa, culminante con l’Arco della Pace e con quel viale in direzione di Parigi che emulava gli Champs Elysées. Né l’Arco né la trasformazione del Castello furono completati, ma la grandezza e la forza di quel progetto rimase fino a quando, quasi cento anni dopo, vide la luce il nostro Foro Bonaparte.

E’ possibile abbinare alla visita aperitivocena.

NOTE E’ possibile abbinare alla visita aperitivo o cena
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita € 10

LA MILANO DELL’ELEGANZA: da Porta Venezia alla Scala

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi

porta orientalePorta Orientale, la stessa che ai tempi di Renzo Tramaglino consisteva solo in ‘due pilastri con sopra una tettoia’, acquistò grande importanza sotto il governo austriaco, perché da lì partiva la strada per Vienna, e l’asse viario che la congiungeva al centro divenne una vetrina della buona società. Vi sorsero palazzi aristocratici (Serbelloni, Saporiti, Belgioioso poi Villa Reale) e i primi giardini pubblici della città, mentre il posto dei due pilastri veniva preso dai caselli neoclassici. Nell’entrare in questa zona anche il Naviglio indossava la ‘marsina’ dei signori, secondo un detto del tempo, circondandosi di ville e giardini. Non tutto è rimasto di quell’epoca, ma almeno non vi si è imposto l’anonimato di certa edilizia postbellica e vi si può ancora respirare quell’atmosfera di benessere, di lusso non ostentato né disgiunto, a volte, da idee politiche illuminate.Palazzo-Castiglioni

Lusso che si ritrova, stavolta con ostentazione professionale, nel quadrilatero della moda, impiantatosi proprio dove quella vecchia aristocrazia aveva le sue abitazioni storiche e dove sono rintracciabili le sue memorie. A chiudere il giro non può essere che il luogo del più ricorrente convegno aristocratico: il teatro alla Scala.

NOTE  
Durata 1 ora e 30  min
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato / il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo € 10

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscrittio
Costo € 12

L’ARCHIVIO della CA’ GRANDA e il SEPOLCRETO. Dal vecchio ospedale di Milano alla Rotonda della Besana

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Gennaio 2018: riapre al pubblico lo scrigno che custodisce la storia di quello che fu il più moderno ospedale nell’Europa del XV secolo. L’Archivio Storico della Ca’ Granda, nelle sale affrescate dal Volpino, raccoglie la ricchissima documentazione della più prestigiosa istituzione milanese, tra cui anche l’atto di fondazione del 1456, firmato da Francesco Sforza. In quel chilometro di scaffali passano la storia della medicina e delle sue molte eccellenze e passa la storia di molti Milanesi che con le loro donazioni meritarono un posto nella Galleria dei Benefattori. Passano di lì la vita e la morte, come testimonia il Sepolcreto sotto la chiesa e vi passa tutta la storia di un edificio splendido, concepito dal Filarete con criteri di strabiliante modernità, con bagni e armadi per i degenti.

La devastazione della Guerra sarà risarcita con un restauro da manuale. Poco dopo aver passato il testimone di quella dedizione al prossimo ad un’altra “Casa Grande”, quella dell’Ospedale di Niguarda. A unire i due edifici, l’intreccio della cura medica e di quella spirituale che si traducono in ambo i casi in un progetto modellato a misura d’uomo.

Una storia “granda” che percorreremo, oltre il Naviglio che non c’è più e oltre i bei Giardini della Guastalla, lungo la via San Barnaba, in un angolo quieto di Milano custode di tanti tesori inattesi, fino a raggiungere quel Foppone dell’Ospedale che fu la bellissima Rotonda della Besana.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo € 12 + biglietto ingresso all’Archivio (€ 10 ridotto gruppi almeno 15 persone)

La STAZIONE CENTRALE e dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato – il punto di ritrovo verrà comunicato via mail agli iscritti
Costo visita guidata € 12 + biglietto urbano ATM per accedere ai binari (€ 1,50)

VILLA REALE DI MONZA: Appartamenti Reali e Giardini

itinerario guidato da Debora Lo Conte, storica dell’arte e guida turistica

Villa Reale di Monza

Villa Reale di Monza con Corte d’onore

Partendo dallo scalone d’onore della Villa Reale si visiterà il complesso monumentale della Reggia di Monza, con particolare attenzione ai restauri appena terminati ed alle nuove destinazioni d’uso previste per Expo2015.
Al piano nobile (ala sud) si trova l’Appartamento di Re Umberto e della Regina Margherita, che é, nella sua veste attuale, il risultato dell’intervento operato alla fine dell’800 dall’Architetto di Corte Achille Majnoni d’Intignano. Il percorso toccherà ambienti estremamente suggestivi, per rievocare i tempi della monarchia monzese, e la storia dell’arredamento in bellissime sale, quali la Biblioteca, l’Armeria, le stanze da letto, le sale guardaroba, le stanze da bagno e da toilettes.
Al secondo piano, si visitano gli Appartamenti privati degli ospiti: a queste sale si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia (il nodo e il motto Fert).
Al terzo piano, Il Belvedere conclude la visita, con la vista emozionante sul magnifico parco. Il progetto gestionale prevede che questo nuovo e prestigioso spazio recuperato, in un affascinante rapporto tra custodia del passato e nuove istanze della contemporaneità e delle normativa vigente, divenga una sorta di polo di rappresentanza e promozione della tradizione enogastronomica locale, lombarda ed italiana. Inoltre trova qui spazio la nuova sede del Museo del Design.

NOTE
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo accanto alla Biglietteria della Villa Reale, attraversata la Corte d’onore (viale Battisti, Monza), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita guidata € 10
Biglietto intero € 10; ridotto gruppi min. 15 persone e 19-25 anni € 8; under 18 € 4 (+ € 1,50 per diritti di prenotazione),  gratuito bambini fino a 6 anni – si acquista al momento

L’ARCHIVIO DI STATO e S. CARLO patrono di Milano: luoghi, storie e segni

itinerario guidato dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

 

La visita prende l’avvio da un edificio fondato per volontà di S. Carlo Borromeo e destinato ad accogliere una delle tante istituzioni religiose da lui volute, in questo caso il Collegio Elvetico concepito per la formazione specifica del clero svizzero, che si trovava ad affrontare quotidianamente le sfide del Protestantesimo. E’ dunque uno dei simboli della Controriforma, la reazione cattolica alle dottrine di Lutero, che nel santo milanese trova uno dei suoi sostenitori più coerenti.
Oggi però questo palazzo ha mutato funzione ed è divenuto archivio di Stato; e noi approfitteremo della disponibilità dei volontari del Touring Club per poter accedere a qualcuno dei tanti segreti che esso racchiude tra le migliaia di documenti in esso custoditi, i primi dei quali risalgono all’epoca longobarda.
Proseguiremo poi sfiorando un’altra grande istituzione del Borromeo, il seminario, di cui solo il grandioso portale è visitabile; ci addentreremo quindi tra quelle che oggi sono le vie della moda e che un tempo ospitavano la nobiltà, per raggiungere in in S.Raffaele o in S. Fedele, esempi di chiese conforme ai precetti architettonici e liturgici da lui dettati. Ma durante il percorso troveremo le tracce di due forze silenziose che tendevano, se non a contrastare i progetti del santo, almeno a stemperarli e a potarne le punte più rigorose: l’alta finanza, rappresentata da palazzo Marino, e la cultura laica, presente nella casa di Leone Leoni (o degli omenoni), l’artista ufficiale del regime spagnolo.

NOTE All’interno dei locali visitabili dell’Archivio di Stato saremo guidati dai volontari del TCI (a cui va l’offerta), essendoci materiale antico molto delicato 
Durata 2 ore
Ritrovo davanti all’ingresso Palazzo del Senato/Archivo di Stato, in via Senato 10,  (bus 94) 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 12 + offerta volontari Touring

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo piazzale Cimitero Monumentale (M5 Monumentale), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 12

La STAZIONE CENTRALE e dintorni

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Stazione centrale cavallo alato

Così grande eppure quasi invisibile: la Stazione più importante di Milano sembra solo un edificio di transito per passeggeri frettolosi. Invece rallentando il passo, vi si può scorgere un mondo di figure, simboli e mosaici che raccontano il sogno di una Milano lanciata verso il futuro ed arrivare fino all’inaspettato Appartamento Reale (da vedere in esterno). All’inaugurazione, nel 1931, il Fascismo ne fece un simbolo della propria ascesa, marchiato da fasci e aquile. In realtà il progetto, iniziato quasi vent’anni prima, celebra ovunque la modernità: con le sue enormi volte vetrate dove comparirono le prime pubblicità; nell’uso della moderna pietra sintetica; con le raffigurazione dei diversi mezzi di trasporto o nelle pittoresche vedute di città opera di Cascella. Un universo di leoni, sfingi, perfino un gigantesco toro, che anima la bianca mole dell’edificio e si conclude con i cavalli alati di facciata, simbolo del Progresso guidato dalla Volontà e dall’Intelligenza.

Oggi la Stazione è parte della città moderna simboleggiata dal Grattacielo Pirelli ma un tempo la zona era aperta campagna, come mostra il piccolo oratorio della Cascina Pozzobonelli, nostalgico scampolo di un passato non troppo lontano.

NOTE  
Durata 2 ore
Ritrovo Stazione Centrale, ex Salone delle Biglietterie, sotto la scala centrale, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita guidata € 12 + biglietto urbano ATM per accedere ai binari (€ 1,50)