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La PIETA’ RONDANINI nell’Ospedale degli Spagnoli, con brunch

visita guidata da Monica Torri, architetto e guida turistica

Dal 1952 la si può ammirare tra i tesori (infiniti) del Castello Sforzesco, sbalzata agli onori della cronaca da quando è stata ricollocata in uno spazio tutto suo, l’Ospedale degli Spagnoli, restaurato per l’occasione.

Enigmatica, carica di un’aura di mistero e fascino che l’isolamento è riuscito a restituire pienamente, a lungo incompresa, tanto da essere per qualche tempo considerata un’opera moderna di poco valore, quest’ultima scultura di Michelangelo, cui il maestro attese fino a pochi giorni prima della morte, resta la sua scultura più affascinante.

In essa, nella novità di una composizione così diversa dalle Pietà di Firenze e di Roma, Michelangelo dà forma a un abbraccio che è mistico e umano insieme. Un abbraccio tra Madre e Figlio che suggella un legame viscerale che, nel momento della sofferenza estrema torna potente e assoluto. Un ripiegamento così intenso e intimo in cui Maria, con il suo esile corpo straziato dal dolore, sorregge il Figlio, fino a farlo quasi tornare nel proprio grembo, fino a farlo rinascere.

Un’opera chiave nella scultura del Cinquecento, che, pur nella sua incompletezza, racchiude una riflessione universale sulla vita e sulla morte.

E’ possibile terminare la visita con un un brunch in zona per chi lo desidera.

 

NOTE E’ possibile terminare la visita con un un brunch in zona per chi lo desidera.
Ritrovo alla Biglietteria del Museo di Arte Antica (davanti alla Caffetteria), 10 min. prima dell’orario indicato
Durata 1 ora 
Costo visita guidata € 8 + biglietto intero € 5, ridotto € 3 (studenti universitari over 65), gratuito (under 18)

CASTELLO SFORZESCO: da residenza ducale a scrigno di opere d’arte

visita guidata dalla guida turistica prof. Adriano Bernareggi

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Nel Castello Sforzesco si concentra una buona parte della storia civile e artistica di Milano. Costruito sotto i Visconti già come roccaforte della famiglia, venne ampliato e arricchito dagli Sforza, che ne fecero la loro residenza principale. In questo periodo vi operano alcuni tra i più grandi artefici del rinascimento italiano: il Filarete costruisce la torre che porta il suo nome, Bramante la Ponticella per gli ozi del Moro, Bramantino decora la sala del tesoro, Leonardo la sala delle Asse. Ma fu una breve stagione. Caduto Ludovico il Moro e conclusasi col predominio spagnolo la lunga contesa per il ducato, il castello si ridusse a pura piazzaforte militare, nemmeno molto attiva. Napoleone volle rivitalizzare il monumento facendone il centro di un magniloquente ‘Foro’ a lui dedicato (progetto solo in parte realizzato). All’indomani delle Cinque Giornate invece vi fu chi propose di abbatterlo, visto che era stato il punto di forza degli Austriaci. Dopo l’unità si cominciò a riconoscerne il valore storico e a recuperarne i pregi artistici, purtroppo compromessi dal lungo oblìo. Luca Beltrami è stato l’artefice della ricostruzione stilistica del Castello tra fine ‘800 e inizio ‘900. Quindi il castello diveniva sede di prestigiose istituzioni, quali la Biblioteca Trivulziana e la Raccolta di stampe Bertarelli, nonché di un percorso museale che dalle vestigia della Milano romana e medievale ci porta all’artigianato artistico, agli strumenti musicali, alle armi, alla pittura, toccando i suoi vertici nella serie degli arazzi disegnati da Bramantino e nella Pietà Rondanini di Michelangelo. Quest’opera, acquisita dal Comune di Milano negli anni ’50, ha trovato di recente una nuova collocazione che permette di osservarla da ogni lato e in questi giorni è corredata da una mostra che documenta, attraverso disegni, il grande successo del maestro toscano presso gli artisti di tutta Europa

 

NOTE Nuovo allestimento della Pietà Rondanini
Durata 2 ore
Ritrovo all’ingresso principale sotto la Torre del Filarete (M1 Cairoli), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 10
Biglietto d’ingresso Musei € 5 intero, € 3 ridotto (over65)