Archivio tag: Liberty

Lungo l’asse di PORTA VERCELLINA: dalla città romana al Liberty e ai grattacieli

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

descrizione provvisoria

Lungo l’asse storico di Porta Vercellina/Porta Magenta si trova lo sviluppo di quasi 2000 anni di storia della città di Milano, con 3 possibili tappe gastronomiche.

Dalle mura e dalla porta della cinta muraria romana della città repubblicana ai resti del Teatro e del Palazzo imperiale in via Brisa (dietro alla pasticceria Marchesi), e della torre del Circo nel Museo Archeologico, riutilizzata come cappella nel medioevo.

Dalle torri medievali Gorani e Morigi a S.Maurizio al Monastero Maggiore con i suoi affreschi cinquecenteschi; fino al Borgo dell Grazie con la Casa degli Atellani ed il Cenacolo. Una deviazione ci porta allo storico Cartolaio di via Ruffini con ancora gli arredi del 1909.

Prima della perduta Porta Vercellina sui Bastioni spagnoli in piazzale Baracca, ci aspetta l’unico negozio ancora con gli interni e gli arredi Liberty, la Farmacia S.Teresa, in casa Laugier. Di fronte la storica pasticceria Biffi, per un cappuccio e brioche di metà mattina.

Il corso Vercelli è una strada commerciale, per cui lo aggiriamo in via Scarpa e in via Guido d’Arezzo, per trovare edifici con particolari curiosi. Arrivati nello slargo indefinito di Pagano, si ritrova la storia del sistema ferroviario milanese con lo spazio lasciato libero dall’ex-scalo Sempione  e oggi Parco, ai cui margini nord-ovest sono è stato costruito negli anni ’60 un campionario di edifici a stecca di 8 piani, alcuni anche di famosi architetti.

Ritornando sul asse storico prendiamo via Belfiore, che ci porta alla chiesa ottocentesca di S.Pietro in Sala e alla Pasticceria Buonarroti. Si dovrebbe proseguire per via Marghera, ma il nostro obiettivo finale, dopo aver salutato Giuseppe Verdi che troneggia nel centro di piazza Buonarroti, di fronte alla Casa di riposo per musicisti a lui intitolata, è la villa Romeo Faccanoni (1912-13), di Giuseppe Sommaruga, il massimo esponente del Liberty milanese, caratterizzata dalle 2 famose statue un po svestite che dovevano stare su Palazzo Castiglioni in corso Venezia. Ci perdiamo nell’osservazione dei particolari curiosi di questo edificio, mentre appena un po più avanti avanza la città contemporanea coi nuovi grattacieli di CityLife sullo sfondo.

NOTE  DATA PROVVISORIA
Durata 2 ore
Ritrovo via S.Maria alla Porta, davanti alla facciata della chiesa (M1 Cairoli), 10 min, prima dell’orario indicato
Costo visita € 12

LUNGO VIA TORINO: cortili, chiese e leggende

itinerario a piedi guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Casa Grifi

Il percorso parte dal Carrobbio, antico quadrivium della Mediolanum romana. Procedendo qua e là nel tempo e nella storia, si risalirà quindi via Torino toccando (solo in esterno) il cinquecentesco Palazzo Stampa di Soncino, le belle “case da nobile” di via dei Piatti, la quattrocentesca Casa dei Grifi di via Valpetrosa, che fu stazione di posta della diligenza per Pavia, fino alla Casa Ferrario, bellissimo esempio liberty in via Spadari. Lungo il cammino, una sosta non può mancare alle tre chiese che costellano il percorso: il Tempio Civico di San Sebastiano, eretto come voto dai Milanesi per la cessazione della peste del 1576; la magnifica chiesa di S.Maria presso S.Satiro, per cui Bramante ideò la sua magnifica “illusione” e infine, la poco conosciuta chiesa di San Giorgio al Palazzo che, seppur per poco, accolse le reliquie dei Magi.

E’ possibile terminare la visita con un aperitivo in zona.

NOTE  DATA PROVVISORIA
Durata 2 ore
Ritrovo Largo Carrobbio, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 12

L’ISOLA PRIMA DELL’ISOLA: il quartiere bohémien di Milano

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Fonderia Napoleonica

Fonderia Napoleonica

Quello che è oggi uno dei quartieri bohémien di Milano, fino alla fine dell’Ottocento era ancora la fertile campagna a ridosso della città. Un’immagine che, con l’apertura del primo tratto ferroviario milanese, sarà stravolta dagli insediamenti di grandi fabbriche, facendo della zona uno dei più importanti quartieri operai di Milano. Difficile riconoscere quest’anima popolare e verace all’ombra di quella guglia di Porta Nuova che oggi, confrontandosi con le guglie del Duomo, è divenuta uno dei nuovi e modernissimi simboli della città.

Eppure, tra le vecchie case operaie ingentilite dai decori liberty, si può ripercorrere una storia d’altri tempi, quando qui sgorgavano le fonti limpide del cinquecentesco Santuario della Fontana e scoprire che accanto sopravvive uno dei luoghi più magici e inaspettati di Milano, la Fonderia Napoleonica, da cui uscirono i più importanti monumenti cittadini. Si può ricordare la storia del Cimitero scomparso in cui fu sepolto il Parini, trasformato oggi nello slargo di un popolare mercato o quel Teatro Verdi che fu l’anima del quartiere e dove cantarono Gaber e la Vanoni. O scoprire infine come la terrazza di un’anonima casa popolare sia stata trasformata nell’insolito palcoscenico aperto alla collettività dell’Isolacasateatro.

NOTE
Durata 2 ore 
Ritrovo davanti alla chiesa di Santa Maria alla Fontana nell’omonima piazza (M3 Zara), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 12

 

I PROSSIMI EVENTI

VENERDI’ 29 settembre ore 14,45

visita guidata da una storica dell’arte alla mostra “DENTRO CARAVAGGIO

iscrizione con pagamento anticipato di € 21 entro il 25 settembre.

 

VENERDI’ 22 settembre  ore 18.30

itinerario guidato da Marta “ATTORNO A PORTA NUOVA: Milano si rinnova

E’ possibile terminare la visita con un apericena in zona.

SABATO 23 settembre ore 10.30

itinerario guidato da Monica a “L’ISOLA PRIMA DELL’ISOLA: il quartiere bohémien di Milano

DOMENICA 24 settembre ore 15,30

visita guidata da Marta a “IL PALAZZO LOMBARDIA: la nuova Milano dall’alto

E’ possibile prolungare la visita all’intero quartiere di Porta Nuova fino alla Torre Diamante.

clicca qui per tutte le iscrizioni!

Il LIBERTY a PORTA VERCELLINA: la borghesia si trasferisce in periferia

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

  • Cosa accade a Milano, con il primo piano regolatore della città (Beruto 1889), nella zona di Porta Vercellina?
  • Chi viene ad abitare in questa zona, edificata con un disegno urbano regolare, ma con degli assi visuali, su modello parigino?
  • Come sono costruiti e quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty?

L’itinerario guidato si propone di percorrere le numerose vie del quartiere residenziale dell’alta borghesia, sorto nell’ultimo decennio del XIX sec. e nel primo decennio del XX sec. tra piazzale Baracca e il Castello, guardando gli edifici con la testa all’insù. Partiamo dalla Farmacia S. Teresa (unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali liberty) nella casa Laugier, all’angolo con Corso Magenta; percorriamo le vie Mascheroni, Ariosto, Petrarca, Tasso, Revere, Gioberti e Saffi, alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo delle facciate, ma anche delle cancellate e delle scale degli edifici. 

NOTE  Per riuscire a vedere degli androni e scaloni interni, l’orario della visita è stato anticipato
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo davanti l’ingresso di piazza Conciliazione 2 (M1 Conciliazione), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 8

L’ISOLA PRIMA DELL’ISOLA: il quartiere bohémien di Milano

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Fonderia Napoleonica

Fonderia Napoleonica

Quello che è oggi uno dei quartieri bohémien di Milano, fino alla fine dell’Ottocento era ancora la fertile campagna a ridosso della città. Un’immagine che, con l’apertura del primo tratto ferroviario milanese, sarà stravolta dagli insediamenti di grandi fabbriche, facendo della zona uno dei più importanti quartieri operai di Milano. Difficile riconoscere quest’anima popolare e verace all’ombra di quella guglia di Porta Nuova che oggi, confrontandosi con le guglie del Duomo, è divenuta uno dei nuovi e modernissimi simboli della città.

Eppure, tra le vecchie case operaie ingentilite dai decori liberty, si può ripercorrere una storia d’altri tempi, quando qui sgorgavano le fonti limpide del cinquecentesco Santuario della Fontana e scoprire che accanto sopravvive uno dei luoghi più magici e inaspettati di Milano, la Fonderia Napoleonica, da cui uscirono i più importanti monumenti cittadini. Si può ricordare la storia del Cimitero scomparso in cui fu sepolto il Parini, trasformato oggi nello slargo di un popolare mercato o quel Teatro Verdi che fu l’anima del quartiere e dove cantarono Gaber e la Vanoni. O scoprire infine come la terrazza di un’anonima casa popolare sia stata trasformata nell’insolito palcoscenico aperto alla collettività dell’Isolacasateatro.

NOTE  
Ritrovo davanti alla chiesa di Santa Maria alla Fontana (M3 Zara), nell’omonima piazza, 10 minuti prima dell’orario indicato
Durata 2 ore
Costo visita € 12

 

IL LIBERTY A PORTA VENEZIA

Itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

casa_galimberti_balconePartendo dal primo edificio Liberty milanese, Palazzo Castiglioni in corso Venezia (1903), andremo alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate, tra via Mozart, via Pisacane e via Malpighi, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty.

NOTE
Ritrovo Palazzo Castiglioni, corso Venezia, 47 (M1 Palestro), 10 min. prima dell’orario indicato
Durata 1 ora 30 minuti
Costo € 10