Archivio tag: Itinerari a piedi

IL LIBERTY A PORTA VERCELLINA: la borghesia si trasferisce in periferia

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

  • Cosa accade a Milano, con il primo piano regolatore della città (Beruto 1889), nella zona di Porta Vercellina?
  • Chi viene ad abitare in questa zona, edificata con un disegno urbano regolare, ma con degli assi visuali, su modello parigino?
  • Come sono costruiti e quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty?

L’itinerario guidato si propone di percorrere le numerose vie del quartiere residenziale dell’alta borghesia, sorto nell’ultimo decennio del XIX sec. e nel primo decennio del XX sec. tra piazzale Baracca e il Castello, guardando gli edifici con la testa all’insù. Partiamo dalla Farmacia S. Teresa (unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali liberty) nella casa Laugier, all’angolo con Corso Magenta; percorriamo le vie Mascheroni, Ariosto, Petrarca, Tasso, Revere, Gioberti e Saffi, alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo delle facciate, ma anche delle cancellate e delle scale degli edifici. 

NOTE
Durata 1 ora e 30 min
Ritrovo davanti l’ingresso di piazza Conciliazione 2 (M1 Conciliazione), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 10

Passeggiando INTORNO alla basilica di S.AMBROGIO

itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Casa Caccia Dominioni

Dai cortili bramanteschi dell’Università Cattolica con il Giardino delle Vergini, alla Società Filatura Cascami Seta di Portaluppi, fino al Sacrario dei Caduti e alle case di Caccia Dominioni su piazza Sant’Ambrogio.

La zona intorno alla basilica ambrosiana, nel cuore della città storica, si presenta come una somma di edifici monumentali, tra cui spicca l’incompleta Canonica bramantesca della Basilica, con le sue strane colonne a foggia di tronco d’albero. Ma si popola anche di luoghi misteriosi che pescano nel ricco repertorio di leggende ambrosiane come la celebre Colonna del Diavolo che, si dice, ancora odora di zolfo. Giardini inaspettati ed eleganti palazzi cresciuti a ridosso delle vecchie mura medievali e di una grande chiesa ora scomparsa (S.Francesco Grande), per cui Leonardo realizzò uno dei suoi più celebri dipinti. Quella Vergine delle Rocce di cui le Orsoline di San Carlo, dirimpettaie della Basilica, oggi conservano una delle copie realizzate da un allievo del maestro.

NOTE DATA PROVVISORIA
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo all’ingresso dell’Università Cattolica, largo Gemelli, 1 (M2 S.Ambrogio)
Costo visita € 10

Il sestiere di PORTA VERCELLINA: dalla città romana alla Porta scomparsa

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Palazzo Litta

Vi iniziamo a proporre nuovi itinerari: VECCHI E NUOVI QUARTIERI: DALLA CITTÀ STORICA ALLA MILANO DEL 2000

Lungo l’asse storico e il quartiere (sestiere) di Porta Vercellina/Porta Magenta si trova lo sviluppo di quasi 2000 anni di storia della città di Milano, con anche 2 storiche tappe gastronomiche.

Dalle mura e dalla porta (i cui toponimi rimangono in via S. Giovanni sul Muro e in S. Maria alla Porta, con il dipinto della Madonna del grembiule) della cinta muraria romana della città repubblicana, si scoprono poi i resti del Teatro e del Palazzo della capitale imperiale in via Brisa (dietro alla pasticceria Marchesi).

La torre circolare delle Mura imperiali, oggi all’interno del Museo Archeologico (ma visibile anche da fuori), è stata riutilizzata come cappella nel medioevo, mentre la torre quadrata del Circo è diventata campanile di S. Maurizio al Monastero Maggiore (riccamente decorata con affreschi cinquecenteschi)

Accanto ai resti del palazzo imperiale sono state sistemate dopo anni di abbandono le torri medievali Gorani e Morigi (restaurate anche che con il palazzo omonimo); arriviamo poi ai Giardini Calderini, con pochi resti del complesso di S. Francesco Grande (al cui posto è stata costruita la caserma di Polizia), per cui Leonardo ha realizzato le Vergini delle Rocce.

Quasi di fronte all’ingresso barocco del Museo Archeologico (già monastero di clausura di S. Maurizio) ci troviamo la lunga facciata del Palazzo Litta, forse l’unico esempio completo di architettura rococò a Milano, da poco aperto al pubblico come polo culturale.

Arriviamo quindi a via Terraggio e al liberty del Bar Magenta e delle vie limitrofe. Proseguiamo nel Borgo delle Grazie, con la Casa degli Atellani, il Cenacolo  e la Basilica di S. Maria delle Grazie (che meritano visite a parte) e lo storico Cartolaio di via Ruffini con ancora gli arredi del 1909.

Terminiamo in piazzale Baracca, dove c’era la perduta Porta Vercellina dei Bastioni spagnoli da cui partivano i primi omnibus – qui si trova l’unico negozio ancora con tutti gli interni e gli arredi Liberty, la Farmacia S. Teresa, in casa Laugier. Di fronte la storica pasticceria Biffi, ci aiuta a concludere la passeggiata con un cappuccino.

NOTE
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo via S.Maria alla Porta, davanti alla facciata della chiesa (M1 Cairoli), 10 min, prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

IL PALAZZO LOMBARDIA: la nuova Milano dall’alto

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Ingresso Palazzo Lombardia

Il Palazzo Lombardia è stato premiato come il grattacielo più bello d’Europa nel 2012. La visita inizia dall’esterno, passa negli spazi aperti, in connessione con la città, e comprende la salita al 39° piano della torre al Belvedere, per vedere la città dall’alto (e magari anche in lontananza le montagne innevate) e in particolare il grande intervento urbano di Porta Nuova, che ne ha cambiato lo skyline. Infatti quest’area è rimasta un ‘vuoto urbano’ per più di mezzo secolo, e il Palazzo Lombardia ne è il primo edificio realizzato: possiamo vedere le novità architettoniche e tecnologiche del nuovo modo di costruire (con vetro e acciaio), il rapporto della nuova architettura con la città esistente, parlando anche di efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

E’ possibile su richiesta prolungare la visita all’intero quartiere di Porta Nuova, passando dal Bosco Verticale, piazza Gae Aulenti, con la Torre Unicredit e il Pavillon, la passerella pedonale su via M. Gioia e arrivando alla Torre Diamante.

NOTE con salita al BELVEDERE AL 39° PIANO del Palazzo Lombardia – DATA PROVVISORIA
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo davanti allo Spazio Regione del Palazzo Lombardia, angolo via Melchiorre Gioia 39 (M2 Gioia; M5 isola), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 10
SU RICHIESTA – Possibilità per un gruppo di almeno 6 persone di prolungare l’itinerario all’intero intervento urbano di Porta Nuova, da piazza Gae Aulenti e Corso Como alla Torre Diamante (con un costo aggiuntivo da concordare) – durata circa 1 ora 

IL PALAZZO LOMBARDIA: la nuova Milano dall’alto

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Ingresso Palazzo Lombardia

Il Palazzo Lombardia è stato premiato come il grattacielo più bello d’Europa nel 2012. La visita inizia dall’esterno, passa negli spazi aperti, in connessione con la città, e comprende la salita al 39° piano della torre al Belvedere, per vedere la città dall’alto (e magari anche in lontananza le montagne innevate) e in particolare il grande intervento urbano di Porta Nuova, che ne ha cambiato lo skyline. Infatti quest’area è rimasta un ‘vuoto urbano’ per più di mezzo secolo, e il Palazzo Lombardia ne è il primo edificio realizzato: possiamo vedere le novità architettoniche e tecnologiche del nuovo modo di costruire (con vetro e acciaio), il rapporto della nuova architettura con la città esistente, parlando anche di efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

E’ possibile su richiesta prolungare la visita all’intero quartiere di Porta Nuova, passando dal Bosco Verticale, piazza Gae Aulenti, con la Torre Unicredit e il Pavillon, la passerella pedonale su via M. Gioia e arrivando alla Torre Diamante.

NOTE con salita al BELVEDERE AL 39° PIANO del Palazzo Lombardia
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo davanti allo Spazio Regione del Palazzo Lombardia, angolo via Melchiorre Gioia 39 (M2 Gioia; M5 isola), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 10
SU RICHIESTA – Possibilità per un gruppo di almeno 6 persone di prolungare l’itinerario all’intero intervento urbano di Porta Nuova, da piazza Gae Aulenti e Corso Como alla Torre Diamante (con un costo aggiuntivo da concordare) – durata circa 1 ora