Archivio tag: Itinerari a piedi

L’ISOLA PRIMA DELL’ISOLA: il quartiere bohémien di Milano

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Fonderia Napoleonica

Fonderia Napoleonica

Quello che è oggi uno dei quartieri bohémien di Milano, fino alla fine dell’Ottocento era ancora la fertile campagna a ridosso della città. Un’immagine che, con l’apertura del primo tratto ferroviario milanese, sarà stravolta dagli insediamenti di grandi fabbriche, facendo della zona uno dei più importanti quartieri operai di Milano. Difficile riconoscere quest’anima popolare e verace all’ombra di quella guglia di Porta Nuova che oggi, confrontandosi con le guglie del Duomo, è divenuta uno dei nuovi e modernissimi simboli della città.

Eppure, tra le vecchie case operaie ingentilite dai decori liberty, si può ripercorrere una storia d’altri tempi, quando qui sgorgavano le fonti limpide del cinquecentesco Santuario della Fontana e scoprire che accanto sopravvive uno dei luoghi più magici e inaspettati di Milano, la Fonderia Napoleonica, da cui uscirono i più importanti monumenti cittadini. Si può ricordare la storia del Cimitero scomparso in cui fu sepolto il Parini, trasformato oggi nello slargo di un popolare mercato o quel Teatro Verdi che fu l’anima del quartiere e dove cantarono Gaber e la Vanoni. O scoprire infine come la terrazza di un’anonima casa popolare sia stata trasformata nell’insolito palcoscenico aperto alla collettività dell’Isolacasateatro.

NOTE  DATA PROVVISORIA
Durata 2 ore 
Ritrovo davanti alla chiesa di Santa Maria alla Fontana nell’omonima piazza (M3 Zara), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 12

 

ATTORNO A PORTA NUOVA: Milano si rinnova

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Torre Galfa

Partendo dalla Stazione Centrale abbiamo subito di fronte l’opera d’arte di Giò Ponti e Nervi, il “Pirellone“, che segnò il culmine dei grattacieli della zona del centro direzionale del Piano Regolatore del 1953 con i suoi 127 m di altezza, che fu restaurato a seguito dell’incidente aereo del 2002.

Oggi finalmente stanno lavorando su tanti altri edifici, più o meno alti, più o meno capolavori di architettura, che occupano l’area Garibaldi-Repubblica, designata da quel Piano Regolatore. Dalla Torre Galfa che ha trovato una ricollocazione sul mercato in parte come hotel e in parte come abitazioni di lusso, all’edifico ex- Inps che sarà reso disponibile per uffici multitenant rifacendone il look esterno e l’impiantistica. Alla torre degli Edifici Comunali, con l’edificio passante sopra Melchiorre Gioia, che sarà riqualificata allo stesso modo del precedente, per rimetterci le stesse funzioni. Una nuova torre per il comune sarà edificata accanto a questo edificio, mantenendo però altezza contenuta.

Intanto si porta avanti la realizzazione del Parco “Biblioteca degli Alberi”, oltre all’edificio headquarter della Coima SGR che con l’Unicredit Pavillion fa da filtro tra natura e costruito. E’ iniziata anche, affidata a Unipol-Sai, la costruzione dell’Hotel, che sembrava doveva rimanere un buco perenne accanto alla passerella su via Gioia.

Due interventi molto diversi si trovano lungo i bastioni; uno all’angolo con via M.Gioia è una trasformazione dell’ex edificio della Technimont del 1970, di cui ne è stato fatto un restyling, che lo alleggerisce e lo rende più trasparente alla città, il cui il fondo immobiliare proprietario lo ha affittato ad Amazon, che si stabilirà nei prossimi mesi. Alla fine del percorso arriviamo a Porta Volta, dove su un lotto lasciato incolto dalla guerra la Feltrinelli ha costruito una architettura per la sua Fondazione e ne ha affittato una gran parte alla Microsoft, permettendo ad entrambi di collocarsi nel centro della città, in rapporto di trasparenza ed apertura ad essa.

Ma non sarebbe ancora finita…..

NOTE  E’ possibile terminare la visita con un aperitivo in zona
Durata 1 ora e 30 min
Ritrovo in piazza Duca D’Aosta, vicino alla grande mela (M2-M3 Centrale), 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

PASSEGGIATA A BRERA: da porta Giovia a porta Comasina

itinerario guidato dal prof. Adriano Bernareggi

Due porte urbane cancellate dal tempo e dagli eventi, ma delle quali sussistono tracce nel sottosuolo fisico e psicologico della città. Il castello sforzesco fu intitolato a lungo a porta Giovia; Comasina si chiama ancor oggi un quartiere che si estende ben oltre la porta che aveva questo nome. Partendo dal varco che tra i palazzi moderni occupa il luogo della porta dedicata dai Romani a Giove, ci addentriamo in un dedalo viario di origine medievale, sopravvissuto agli squarci di via Dante e del distretto finanziario.

palla 1848Dopo aver incontrato in palazzo Carmagnola un vero nido di memorie (il condottiero, gli ‘interrogatori’ fascisti, gli esordi del Piccolo teatro), ci immettiamo sulla direttrice di Porta Comasina, sulla cui area romana convivono a breve distanza ricordi dell’opulenza imperiale (il granaio) e delle Cinque Giornate (il comando di Radetzky era da queste parti).

In zona Brera percorriamo viuzze nascoste prima di sbucare tra la “movida” serale. Per via Pontaccio passiamo la Porta Comasina medievale, anch’essa sparita, e concludiamo l’itinerario tra la veneranda antichità di S. Simpliciano e la modernità del nuovo Piccolo Teatro.

NOTE
Durata 1 ora e 30 min
Ritrovo davanti al teatro Dal Verme (M1 Cairoli), 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

Interventi nell’AREA dell’EX-FIERA: Tre Torri e Residenze CITYLIFE nel parco

itinerario a piedi guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Residenze Hadid+fontana

  • Cosa è stata e cosa è oggi la Fiera di Milano?
  • Nuove architetture alte, ampi spazi verdi, efficienza energetico: un nuovo modo di abitare e di vivere a Milano?
  • Intervento di riqualificazione urbana a larga scala e con problematiche complesse: che beneficio porterà alla nostra città?

Nel quartiere storico della ex-Fiera Campionaria è in atto una grande trasformazione urbana, che sta cambiando il volto e lo skyline di Milano: l’area è stata oggetto di un concorso internazionale di riqualificazione, vinto nel 2004 da CityLife. Il progetto, firmato da architetti di fama internazionale, è una sorta di città nella città: prevede la realizzazione di aree residenziali, tre torri a destinazione direzionale, spazi per il commercio, varie strutture dedicate al tempo libero e ai servizi, e un grande parco urbano. Il nuovo quartiere sarà attraversato da percorsi pedonali e ciclabili, dalla nuova linea 5 delle metropolitana (con una fermata ai piedi delle Tre Torri), mentre viabilità e parcheggi saranno tutti interrati.

Attualmente sono terminate ed abitate 3 aree residenziali, che si affacciano verso la città storica, e circa metà del Parco: le Residenze Hadid sono caratterizzate da linee sinuose e morbide, mentre le Residenze Libeskind da linee spezzate e da grandi terrazze e vetrate. Inoltre il primo grattacielo, Torre Isozaki o Allianz, è terminato e sarà completato negli interni e inaugurato nel 2016; il secondo grattacielo, Torre Hadid o Generali, è ormai completato nella struttura in c.a. e si sta man mano chiudendo dal basso i vari piani; del terzo, Torre Libeskind, sono state gettate le fondazioni e si comincerà a a vederlo spuntare fuori terra. Infine il nuovo Centro Congressi MiCo (nell’area di Fieramilanocity) è stato inaugurato a fine 2011.

NOTE
Durata 2 ore 30 min
Ritrovo in viale Scarampo ang. via Colleoni (mezzanino M5 Portello), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 15

CIMITERO MONUMENTALE 1: un museo a cielo aperto

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte guida turistica

Vista Ossario

La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo piazzale Cimitero Monumentale (M5 Monumentale), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 12

La DARSENA e il sistema dei NAVIGLI

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Naviglio di Milano 1900

L’itinerario su propone di seguire un tratto del percorso delle acque del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese rimaste e un tratto delle acque che non ci sono più (Conca di Viarenna e cerchia interna dei navigli), da quando entrano in Milano fino al Duomo, e di ammirare alcuni edifici, manufatti storici e paesaggi, che ci aiutano a comprendere la ‘vita di un tempo’ e le attività legate al ‘sistema dei navigli’.

Si parte da quello che resta dalla Conca di Viarenna, in via Conca del Naviglio, con la ricostruzione del suo funzionamento e del suo collegamento con la Darsena di Porta Ticinese (ex laghetto di S. Eustorgio), che è stata oggetto di riqualificazione per Expo 2015, e i Navigli Grande e Pavese. Poi passeggeremo nel tessuto di case a ringhiera e tra i laboratori degli artigiani, frammiste ad osterie e botteghe, tra cui si trova il vicolo Lavandai e le vecchie Casere. Cercheremo di capire inoltre perché e quando furono aperti i navigli, le loro principali funzioni, tra cui importantissimo il trasporto del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo.

Dettagli per l’aperitivo/cena

E’ possibile terminare la visita lungo il naviglio con un aperitivo (bevanda + un tagliere in due, con stuzzichini, salumi e formaggi a € 7) oppure con un aperitivo rinforzato (con tagliere grande misto toscano a € 10 + bevanda).

NOTE E’ possibile finire l’itinerario con un aperitivo lungo il Naviglio Grande
Durata 1 ora 30 min.
Ritrovo in via Conca del Naviglio, ang. via G. Ferrari, 10 min. prima dell’orario indicato.
Costo € 10

LA MILANO DELL’ELEGANZA

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi

porta orientalePorta Orientale, la stessa che ai tempi di Renzo Tramaglino consisteva solo in ‘due pilastri con sopra una tettoia’, acquistò grande importanza sotto il governo austriaco, perché da lì partiva la strada per Vienna, e l’asse viario che la congiungeva al centro divenne una vetrina della buona società. Vi sorsero palazzi aristocratici (Serbelloni, Saporiti, Belgioioso poi Villa Reale) e i primi giardini pubblici della città, mentre il posto dei due pilastri veniva preso dai caselli neoclassici. Nell’entrare in questa zona anche il Naviglio indossava la ‘marsina’ dei signori, secondo un detto del tempo, circondandosi di ville e giardini. Non tutto è rimasto di quell’epoca, ma almeno non vi si è imposto l’anonimato di certa edilizia postbellica e vi si può ancora respirare quell’atmosfera di benessere, di lusso non ostentato né disgiunto, a volte, da idee politiche illuminate.Palazzo-Castiglioni

Lusso che si ritrova, stavolta con ostentazione professionale, nel quadrilatero della moda, impiantatosi proprio dove quella vecchia aristocrazia aveva le sue abitazioni storiche e dove sono rintracciabili le sue memorie. A chiudere il giro non può essere che il luogo del più ricorrente convegno aristocratico: il teatro alla Scala.

NOTE  
Durata 1 ora e 30  min
Ritrovo Piazza Oberdan, angolo corso Venezia (M1 Porta Venezia), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 10