Archivi tag: Expo

mostra “GIOTTO. L’Italia”

visita guidata da Marika Moretti, storica dell’arte e guida turistica

Polittico Stefaneschi

La mostra, inserita nella cornice di quel palazzo ducale che un tempo vide la presenza di Giotto alla corte di Azzone Visconti, presenta quattordici capolavori realizzati dal grande artista toscano che rivoluzionò la pittura occidentale attraverso la ricerca di spazialità e la resa dei sentimenti, realizzati durante tutto l’arco della sua carriera che lo portò a lavorare presso cardinali e signori nelle più importanti corti italiane.

La mostra si apre con due preziose opere giovanili, la Madonna di Borgo San Lorenzo e la Maestà dipinta per San Giorgio alla Costa a Firenze e prosegue con l’immagine di Dio Padre dipinta su tavola e proveniente dalla Cappella degli Scrovegni di Padova. Tra le altre opere potremo ammirare il grande Polittico Stefaneschi realizzato per la Basilica di San Pietro, che lascia per la prima volta la città di Roma, il polittico a due facce dipinto per la Cattedrale di Firenze, il polittico di Badia proveniente dagli Uffizi, con i frammenti degli affreschi che un tempo lo attorniavano. In chiusura troveremo poi due rare opere firmate dall’artista: lo sfavillante Polittico Baroncelli con l’Incoronazione della Vergine attorniata da decine di angeli e Santi e il Polittico di Bologna.

 

NOTE Iscrizioni obbligatorie con pagamento anticipato di € 19 entro 6 gen- 6 POSTI DISPONIBILI
Durata 1 ora e 15 minuti
Ritrovo nel cortile di Palazzo Reale, alla base dello scalone per l’ingresso alla mostra, 10 minuti prima dell’inizio della visita
Costo visita € 8
Altri costi € 11,50 biglietto ridotto gruppi con prenotazione e sistema microfonaggio

mostra “La Grande Madre”

Visita guidata condotta da Federica Bruccoleri, storica dell’arte e guida turistica

la-grande-madre-fondazione-trussardi

Attraverso le opere di centoventisette artiste e artisti internazionali La Grande Madre analizza l’iconografia e la rappresentazione della maternità nell’arte del Novecento, dalle avanguardie fino ai giorni nostri.
Dalle veneri paleolitiche alle ribelli ragazze del post femminismo, passando per la tradizione millenaria della pittura religiosa con le sue innumerevoli scene di maternità la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto al proprio centro la figura della madre assunta a simbolo della creatività.
Partendo dalla rappresentazione della maternità, l’esposizione si amplia per passare in rassegna un secolo di scontri e lotte tra l’emancipazione e la tradizione, raccontando le trasformazioni della sessualità, dei generi e della percezione del corpo e dei suoi desideri. L’esposizione si apre con una presentazione dell’archivio di Olga Fröbe Kapteyn, che dagli anni Trenta ha raccolto per tutta la vita migliaia di immagini di idoli femminili, e prosegue analizzando la partecipazione delle donne alle avanguardie storiche come il futurismo, il dadaismo e il surrealismo.
Passando dalle macchine celibi di Marcel Duchamp, Picabia e Man Ray, alle bambole meccaniche di Sophie Taeuber Arp, Emmy Hennings e Hannah Höch, fino alle performance irriverenti della Baronessa Elsa von Freytag Loringhoven, sono analizzate le relazioni pericolose che all’inizio del Novecento si intrecciarono tra biologia, meccanica e desiderio.
Spiccano, nella sezione dedicata al Surrealismo, lavori di Max Ernst, di André Breton e di Salvador Dalí .
La seconda parte della mostra avrà come epicentro ideale una selezione di opere di Louise Bourgeois, che assimila l’influenza onirica delle sperimentazioni di inizio secolo e la trasforma mescolandola con riferimenti alle culture arcaiche per creare una mitologia individuale di straordinaria forza simbolica.
Da questo e da molti altri lavori emerge un’immagine della madre come proiezione di desideri, di ansie e di aspirazioni individuali e collettive sia maschili che femminili.

NOTE  ATTENZIONE CAMBIO ORARIO
Durata  1 ora e 15 minuti
Ritrovo  nel cortile di palazzo Reale dieci minuti prima dell’orario indicato
Costo costo visita 8€ + biglietto intero 8 €,ridotto 5 €

EXPO 2015: il mondo a Milano!

Itinerario all’interno del sito espositivo guidato da Marta Candiani architetto e guida turistiche

2015 04 05 A Expo Albero Vita 0

Dal 1° di maggio il mondo si è dato appuntamento a Milano. Un’occasione unica per confrontarsi su uno dei tempi più delicati e importanti del XXI secolo, che chiama l’umanità intera a riflettere sulla necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone, ma che invita anche a ripensare un nuovo modo, più rispettoso e consapevole, di sfruttare le risorse che il Pianeta Terra ci offre.
È un’importante riflessione su quello che l’umanità lascia in eredità alle generazioni future, cui Expo si rivolge con un’area apposita, fatta di esperienze sensoriali e giochi.
Ma l’Expo di Milano sarà anche una grande esposizione di architettura e di ingegno, nei padiglioni che i paesi hanno costruito per raccontare, ciascuno a modo proprio, il proprio approccio con il cibo: padiglioni che paiono alveari, giganteschi semi pronti a germogliare, giardini sospesi o insospettabili brani di foreste, immaginari campi di grano ondulati o dragoni rosseggianti, giochi di incastri fatti di legno e poetiche scritte fatte di acqua. Mille storie nella storia.
Una gigantesca area di un milione di metri quadri a ridosso della Fiera, è stata creata come un’isola circondata dall’ acqua, fonte di vita. Ordinata e organizzata come una città della Roma antica, secondo il Cardo e il Decumano. Lungo queste strade maestre i padiglioni dei vari paesi, divengono scrigni di un saper fare, di una tradizione da cui trarre spunto per affrontare le sfide che i cambiamenti del clima ci impongono e che le conoscenze dell’uomo moderno possono aiutarci a innovare.
Cuore dell’Esposizione, che è anche una grande festa di incontro di culture, è l’Albero della Vita, con le radici simbolicamente affondate nella storia dell’Italia, di michelangiolesca memoria adagiato sul Lake Arena e quel Padiglione Italia, che coniuga modernità e tradizione. Intorno, il Parco della Biodiversità dedicato ai vari sistemi agroalimentari e i Cluster tematici che raggruppano i paesi in base a ciò che producono.

Questo e molto, molto altro ancora.

 NOTE  a grande richiesta ULTIMA POSSIBILITà – iscrizioni obbligatorie entro lunedi 19 ott 
Ritrovo Ingresso Ovest Triulza, davanti all’ingresso del Padiglione Zero (già superati i tornelli d’ingresso) L’ingresso è quello più vicino all’arrivo dei treni. E’ possibile che si verifichino code ai Tornelli.
Costo visita 20€
Biglietto Il biglietto è acquistabile sul sito di Expo o alla Biglietteria (Stazione FS, Rho-Fiera/Expo)
   

ARTS & FOODS rituali dal 1851

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

20150716_184203

Da sempre l’atto di cibarsi è per l’uomo un rito di ringraziamento e condivisione, che impronta di sé tutti gli elementi che ne fanno parte: luoghi, persone, oggetti… E in ogni epoca questa ritualità ha ispirato le arti, sia nella raffigurazione del pasto in ogni contesto storico e sociale, sia nel dar forma agli oggetti ad esso finalizzati, sia infine alla presentazione estetica dei cibi stessi.
Alla data della prima Esposizione universale, simbolicamente scelta come inizio del percorso, quest’arte ha già alle spalle una tradizione secolare e, con l’avanzare della civiltà industriale, si apre a prospettive prima ignote: da un lato le nuove realtà sociali, con una classe media in espansione che vuol emulare, anche a tavola, le conquiste dei più ricchi; dall’altro, le possibilità aperte dalla produzione in serie, che, mentre rende disponibili al grande pubblico le forme ritenute classiche, diffonde anche i prodotti delle avanguardie che col Novecento s’impongono sulla scena artistica. Così nella prima sezione della mostra, che segue dichiaratamente un criterio cronologico, assistiamo al passaggio di arredi e stoviglie dal ricco eclettismo ottocentesco all’Art Nouveau, al futurismo e al cubismo, mentre il rito prandiale si adegua a pratiche di vita come il turismo, il picnic e – aimè – la guerra. Nella seconda parte, dedicata al secondo Novecento, industria e design coprono tutto l’ambito dell’alimentazione, compreso il cibo stesso, che con la confezione in scatola e in bottiglia offre nuove occasioni di evidenziazione estetica. In questa fase s’impone anche un nuovo rito, il Consumo, che nella terza sezione finirà col mettere in crisi i riti antichi. Solo in questa sezione le “opere d’arte” (intese come installazioni o video) hanno un ruolo prevalente, per quanto enigmatico e provocatorio. Come a dirci che, al di là delle risorse razionali di industria e design, l’ultima parola su un tema così intimamente legato alla sopravvivenza umana spetta alla creatività.

 

 

NOTE  
Durata 2 h
Ritrovo Triennale, viale Alemagna
Costo visita Costo € 10,00 – Ingresso con biglietto EXPO
   

EXPO 2015: il mondo a Milano!

Itinerario all’interno del sito espositivo guidato da Marta Candiani architetto e guida turistiche

2015 04 05 A Expo Albero Vita 0

Dal 1° di maggio il mondo si è dato appuntamento a Milano. Un’occasione unica per confrontarsi su uno dei tempi più delicati e importanti del XXI secolo, che chiama l’umanità intera a riflettere sulla necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone, ma che invita anche a ripensare un nuovo modo, più rispettoso e consapevole, di sfruttare le risorse che il Pianeta Terra ci offre.
È un’importante riflessione su quello che l’umanità lascia in eredità alle generazioni future, cui Expo si rivolge con un’area apposita, fatta di esperienze sensoriali e giochi.
Ma l’Expo di Milano sarà anche una grande esposizione di architettura e di ingegno, nei padiglioni che i paesi hanno costruito per raccontare, ciascuno a modo proprio, il proprio approccio con il cibo: padiglioni che paiono alveari, giganteschi semi pronti a germogliare, giardini sospesi o insospettabili brani di foreste, immaginari campi di grano ondulati o dragoni rosseggianti, giochi di incastri fatti di legno e poetiche scritte fatte di acqua. Mille storie nella storia.
Una gigantesca area di un milione di metri quadri a ridosso della Fiera, è stata creata come un’isola circondata dall’acqua, fonte di vita. Ordinata e organizzata come una città della Roma antica, secondo il Cardo e il Decumano. Lungo queste strade maestre i padiglioni dei vari paesi, divengono scrigni di un saper fare, di una tradizione da cui trarre spunto per affrontare le sfide che i cambiamenti del clima ci impongono e che le conoscenze dell’uomo moderno possono aiutarci a innovare.
Cuore dell’Esposizione, che è anche una grande festa di incontro di culture, è l’Albero della Vita, con le radici simbolicamente affondate nella storia dell’Italia, di michelangiolesca memoria adagiato sul Lake Arena e quel Padiglione Italia, che coniuga modernità e tradizione. Intorno, il Parco della Biodiversità dedicato ai vari sistemi agroalimentari e i Cluster tematici che raggruppano i paesi in base a ciò che producono.

Questo e molto, molto altro ancora.

 NOTE Iscrizione entro il 9 ottobre
Ritrovo Ingresso Ovest Triulza, davanti all’ingresso del Padiglione Zero (già superati i tornelli d’ingresso) L’ingresso è quello più vicino all’arrivo dei treni. E’ possibile che si verifichino code ai Tornelli.
Costo visita 20€
Biglietto Il biglietto è acquistabile sul sito di Expo o alla Biglietteria (Stazione FS, Rho-Fiera/Expo)
   

LA STRADA DEL RISO – itinerario B

a cura dell’Associazione Parco delle Risaie

L’Associazione Parco delle Risaie Onlus in collaborazione con DAM propone per Expo 2015 un tour guidato attraverso il “Parco agricolo delle Risaie”, per riscoprire la storia del riso e della risicoltura.

Un itinerario di particolare interesse per la possibilità che offre di fruizione “guidata” del Parco, tra natura, tradizione agricola e gastronomia che farà conoscere sia gli aspetti tecnici – morfologia della risaia, gestione dell’acqua, flora e fauna, fasi e tecniche della coltivazione e della trasformazione – sia gli aspetti sociali, alimentari e gastronomici del mondo della risaia.

Una mostra all’aperto sul riso suddivisa in 6 tappe (Uso risorsa acqua; Preparazione campi e semina; Dalla terra al Cielo; Trattamento e raccolta; La trasformazione del risone; Conservazione e degustazione) basata sulla valorizzazione dell’ambiente e delle attività già presenti nel parco e accompagnata da strumenti per l’informazione fissi e mobili come guide, mappe ed applicazioni Smart-Phone.

Il percorso si svolgerà a piedi, attraverso questa area agricola ancora incontaminata inscritta nella conurbazione milanese, tra i margini urbani di Milano, Buccinasco ed Assago, compresa nella porzione di Parco Agricolo Sud Milano tra i Navigli Grande e Pavese.

Sarà possibile toccare con mano la tradizione, la fatica e la limpidezza del mondo contadino legato alla coltivazione del riso che, nel sud-ovest milanese e in tutta la Lombardia, ha radici molto forti ed antiche.

Dettagli dell’Itinerario B 

  1. Ritrovo presso la Cascina Battivacco in via Bardolino 4, Milano.
  2. Passeggiata a piedi di circa 30 minuti nelle risaie adiacenti alla cascina dove guide esperte racconteranno le diverse fasi della coltivazione del riso; durante il percorso sono previste diverse soste presso cascine e luoghi caratteristici del parco in cui sarà possibile incontrare e ascoltare gli stessi agricoltori.
  3. Ritorno in Cascina Battivacco con visita alla mostra fotografica e possibilità di acquisto di prodotti tipici a km0.

 

NOTE Per prenotazione vai al loro sito
Durata 1 ora
Ritrovo Cascina Battivacco, via Bardolino 4 Milano
Costo visita 13€

EXPO 2015: breve viaggio nell’evento del secolo!

Itinerario all’interno del sito espositivo, guidato dall’arch. Monica Torri

attrazioni sommario

E’ appena nata, ma se ne parla da… anni, ma com’é alla fine l’Expo del 2015?
La grande esposizione dedicata al cibo in tutte le sue declinazioni, ovvero, come dice il tema celebrato su tutti i media, dedicata a “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
Dal suggestivo Padiglione Zero al Decumano e al Cardo, fino a quel simbolo dell’Albero della Vita che racchiude il significato più alto della manifestazione, con le radici affondate nella storia (e nell’ arte) dell’Italia di Michelangelo. Di padiglione in padiglione, si passa anche attraverso i Cluster che raggruppano i paesi in base alle loro tipicità, all’ interno di un’isola interamente circondata dall’ acqua: la più importante delle nostre risorse.
Un viaggio affascinante, profumato e saporito ci porta di paese in paese, alla scoperta di usanze, cibi, sapori e saperi, raccontandoci l’entusiasmante avventura dell’uomo e delle sue scoperte, del suo ingegno e delle sue sfide per sfruttare a proprio vantaggio le grandi risorse della Terra, in una straordinaria esperienza di conoscenza e di condivisione di culture, racchiuse nella più innovativa tra le Esposizioni della storia.

 NOTE e’ necessario arrivare per le 18,30 ai tornelli, per possibili code. La visita si tiene solo con min. 15 persone.
Ritrovo Ingresso Ovest Triulza, davanti all’ingresso del Padiglione Zero (già superati i tornelli d’ingresso). L’ingresso è quello più vicino all’arrivo dei treni. E’ possibile che si verifichino code ai Tornelli.
Costo visita 15€
Biglietto Il biglietto serale (5€, valido dalle ore 19) è acquistabile sul sito di Expo o alla Biglietteria (Stazione FS, Rho-Fiera/Expo)

EXPO 2015: il mondo a Milano!

Itinerario all’interno del sito espositivo, guidato dall’arch. Monica Torri

2015 04 05 A Expo Albero Vita 0

Dal 1° di maggio il mondo si è dato appuntamento a Milano. Un’occasione unica per confrontarsi su uno dei tempi più delicati e importanti del XXI secolo, che chiama l’umanità intera a riflettere sulla necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone, ma che invita anche a ripensare un nuovo modo, più rispettoso e consapevole, di sfruttare le risorse che il Pianeta Terra ci offre.
È un’importante riflessione su quello che l’umanità lascia in eredità alle generazioni future, cui Expo si rivolge con un’area apposita, fatta di esperienze sensoriali e giochi.
Ma l’Expo di Milano sarà anche una grande esposizione di architettura e di ingegno, nei padiglioni che i paesi hanno costruito per raccontare, ciascuno a modo proprio, il proprio approccio con il cibo: padiglioni che paiono alveari, giganteschi semi pronti a germogliare, giardini sospesi o insospettabili brani di foreste, immaginari campi di grano ondulati o dragoni rosseggianti, giochi di incastri fatti di legno e poetiche scritte fatte di acqua. Mille storie nella storia.
Una gigantesca area di un milione di metri quadri a ridosso della Fiera, è stata creata come un’isola circondata dall’acqua, fonte di vita. Ordinata e organizzata come una città della Roma antica, secondo il Cardo e il Decumano. Lungo queste strade maestre i padiglioni dei vari paesi, divengono scrigni di un saper fare, di una tradizione da cui trarre spunto per affrontare le sfide che i cambiamenti del clima ci impongono e che le conoscenze dell’uomo moderno possono aiutarci a innovare.
Cuore dell’Esposizione, che è anche una grande festa di incontro di culture, è l’Albero della Vita, con le radici simbolicamente affondate nella storia dell’Italia, di michelangiolesca memoria adagiato sul Lake Arena e quel Padiglione Italia, che coniuga modernità e tradizione. Intorno, il Parco della Biodiversità dedicato ai vari sistemi agroalimentari e i Cluster tematici che raggruppano i paesi in base a ciò che producono.

Questo e molto, molto altro ancora.

 NOTE
Ritrovo Ingresso Ovest Triulza, davanti all’ingresso del Padiglione Zero (già superati i tornelli d’ingresso) L’ingresso è quello più vicino all’arrivo dei treni. E’ possibile che si verifichino code ai Tornelli.
Costo visita 20€
Biglietto Il biglietto è acquistabile sul sito di Expo o alla Biglietteria (Stazione FS, Rho-Fiera/Expo)
   

MILANO LIBERTY: Porta Vercellina ed Expo del 1906

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

 

  • Cosa accade a Milano, con il primo piano regolatore della città (Beruto 1889), nella zona di Porta Vercellina?
  • Chi viene ad abitare in questa zona, edificata con un disegno urbano regolare, ma con degli assi visuali, su modello parigino?
  • Come sono costruiti e quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali, che pur presentando molte varianti, mantengono un carattere unitario, classificabile come stile Liberty?
  • Cosa è stata l’Esposizione Universale del 1906 per Milano? Cosa rimane a più un secolo di distanza?

L’itinerario guidato si propone di percorrere le numerose vie del quartiere residenziale dell’alta borghesia, sorto nell’ultimo decennio del XIX sec. e nel primo decennio del XX sec. tra piazzale Baracca e il Castello, guardando gli edifici con la testa all’insù. Partiamo dalla Farmacia S. Teresa (unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali liberty) nella casa Laugier, all’angolo con Corso Magenta; percorriamo le vie Mascheroni, Ariosto, Petrarca, Tasso, Revere, Gioberti e Saffi, alla ricerca di linee morbide e fluenti, di elementi zoomorfi e floreali, che caratterizzano i ferri battuti, la ceramica dipinta e il cemento decorativo delle facciate, ma anche delle cancellate e delle scale degli edifici. Il percorso termina all’Acquario Civico, già Padiglione dell’Esposizione Universale del 1906, e dedicato agli studi idrobiologici, come gli elementi decorativi della facciata mostrano chiaramente. Verrà ricostruita infine la sistemazione delle aree dell’ultima Esposizione Universale che Milano ha ospitato all’inizio del secolo scorso, inquadrandola nel contesto storico dell’epoca.

NOTE
Durata 2 ore e mezza
Ritrovo in p.le Baracca ang. corso Magenta 96 (M1 Conciliazione)
Costo 12€

EXPO A MILANO: dal 1906 al 2015

itinerario guidato da Marta Candiani, architetto e guida turistica

Expo Gate

Expo Gate

La storia delle Esposizioni Universali comincia nel 1851 a Londra: sono mostre espositive (non commerciali) di portata internazionale, che si svolgono ogni 5 anni, per promuovere il progresso in vari settori, mostrando le più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche, che possono in qualche modo migliorare la vita dell’uomo e del pianeta.

Nel 1906 si tenne a Milano l’Esposizione Internazionale del Sempione, con tema “La scienza, la città e la vita”, mettendo al centro gli uomini, la società, il lavoro. Il tema di fondo della manifestazione fu quello dei trasporti e delle comunicazioni, in occasione dell’apertura del traforo ferroviario del Sempione (lungo 19,8 km – allora la più lunga galleria del mondo) che unì l’Italia alla Svizzera e quindi al centro Europa. Organizzata in meno di 5 anni, soprattutto per iniziativa privata, sull’onda del progresso industriale e tecnologico che ha caratterizzato la fine dell’Ottocento, si sviluppava in 200 padiglioni, su circa un milione di metri quadrati di superficie ed ebbe quasi un milione di visitatori. I due siti dell’esposizione, i Giardini del Castello Sforzesco (che prenderanno appunto il nome di Parco Sempione) e la grande Piazza d’Armi (l’area che sarebbe diventata quella della Fiera, dal 1923 fino a pochi anni fa), erano collegati da una ferrovia elettrica sopraelevata, poi demolita. Si cercherà quindi di ricostruire il clima culturale, sociale ed economico dell’inizio del Novecento, in cui si collocò questa manifestazione e i cui edifici a carattere temporaneo (di cui rimane solo l’Acquario, già padiglione dedicato agli studi idrobiologici) furono realizzati in stile Liberty, all’apice della sua diffusione in Italia.

Nel 2015 Milano sarà di nuovo sede di una manifestazione espositiva a carattere internazionale con l’Expo 2015, che durerà 6 mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre. L’assegnazione è avvenuta nel 2008 (superando l’altra candidata, la città turca di Smirne), dopo la presentazione nel 2006 di un progetto di massima e un tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” che ha convinto l’organismo internazionale preposto. Il sito espositivo è collocato in una vasta area di risulta, ad ovest e marginale rispetto alla città di Milano, tra le autostrade e vicino all’attuale area della Fiera nel Comune di Rho, ma considerato come punto di partenza per la riqualificazione dell’intorno. Il Masterplan, modificato dopo aver consultato vari progettisti e richiesto proposte alla cittadinanza e ad associazioni, è stato presentato nel 2010: un impianto ortogonale attraversato da 2 assi principali (cardo e decumano), lungo cui si allineano i vari padiglioni espositivi. In parallelo è iniziato lo studio sia per la realizzazione delle opere sia per la pubblicizzazione dell’evento attraverso la creazione del logo. Anche se proceduti con difficoltà e qualche intoppo, i lavori stanno ora continuando a ritmo serrato in vista della prossima scadenza: infrastrutture (strade, ponti, metropolitana) sono ormai ben visibili, mentre le strutture temporanee dei Padiglioni delle varie Nazioni sono invece in fase di realizzazione. Avremo modo di conoscere i prodotti e le tecnologie alimentari di più di 140 paesi del mondo che hanno finora aderito alla manifestazione, attraverso delle esperienze sensoriali ed educative, potendo anche gustare la ricchezza alimentare e produttiva della varie aree bioclimatiche. In città da qualche mese si percepisce l’avvicinarsi dell’evento, con tanti lavori e l’apertura di nuovi spazi, come l’ExpoGate, in piazza Cairoli.

 

NOTE
Durata 1h e 15 min.
Ritrovo  Sotto l’Arco della Pace, lato Parco Sempione (tram 1-19, autobus 43-57-61)
Costo 8€