Archivio tag: chiese

Passeggiando INTORNO alla basilica di S.AMBROGIO

itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Casa Caccia Dominioni

Dai cortili bramanteschi dell’Università Cattolica con il Giardino delle Vergini, alla Società Filatura Cascami Seta di Portaluppi, fino al Sacrario dei Caduti e alle case di Caccia Dominioni su piazza Sant’Ambrogio.

La zona intorno alla basilica ambrosiana, nel cuore della città storica, si presenta come una somma di edifici monumentali, tra cui spicca l’incompleta Canonica bramantesca della Basilica, con le sue strane colonne a foggia di tronco d’albero. Ma si popola anche di luoghi misteriosi che pescano nel ricco repertorio di leggende ambrosiane come la celebre Colonna del Diavolo che, si dice, ancora odora di zolfo. Giardini inaspettati ed eleganti palazzi cresciuti a ridosso delle vecchie mura medievali e di una grande chiesa ora scomparsa (S.Francesco Grande), per cui Leonardo realizzò uno dei suoi più celebri dipinti. Quella Vergine delle Rocce di cui le Orsoline di San Carlo, dirimpettaie della Basilica, oggi conservano una delle copie realizzate da un allievo del maestro.

NOTE DATA PROVVISORIA
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo all’ingresso dell’Università Cattolica, largo Gemelli, 1 (M2 S.Ambrogio)
Costo visita € 10

Chiesa di S. MAURIZIO al Monastero Maggiore

visita guidata da Linda Bertella, guida turistica e storica dell’arte

2. L'aula claustrale

Fondato nell’alto medioevo, il Monastero Maggiore di Milano ha accolto per secoli le figlie dell’aristocrazia milanese, giungendo a un grado di ricchezza e splendore che è ben testimoniato dalla chiesa oggetto della visita. Essa risale ai primi del ‘500 ed è costituita da due aule separate, una riservata alle monache e l’altra accessibile ai fedeli. E’ decorata in ogni sua parte da affreschi di maestri lombardi dell’epoca, tra i quali si distinguono Bernardino Luini con la sua scuola, i Campi e il Peterzano. Si tratta di uno dei più vasti e organici complessi pittorici presenti nella regione, sostanzialmente ben conservato e accuratamente restaurato in anni recenti.  E se nell’aula pubblica prevalgono i temi narrativi (storie evangeliche, il martirio del santo titolare, presentazione della famiglia donatrice), l’aula monastica invita al raccoglimento e alla meditazione con figure austere e silenziose di santi e con paesaggi disabitati (esempi molto precoci di questo genere pittorico, forse ispirati a Leonardo?).

NOTE  DATA PROVVISORIA
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo all’ingresso della chiesa, corso Magenta 15 (M1, M2 Cadorna), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo visita € 10
Altri costi  offerta chiesa
San Nazaro

Basilica dei SS. APOSTOLI e S. NAZARO MAGGIORE

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

San Nazaro

San Nazaro vista da via Festa del Perdono

La Basilica Apostolorum, costruita tra il 382 e il 386, è una delle 4 basiliche – dedicate ciascuna ad una diversa tipologia di santi – volute da S. Ambrogio all’esterno delle mura della Milano capitale dell’impero romano, lungo 4 direzioni, che disegnano una simbolica croce. La sua collocazione sulla direttrice per Roma, a metà della ‘via porticata’, la fa essere la più importante. Dedicata agli Apostoli, di cui Ambrogio ottenne le reliquie, che collocò nella preziosa e raffinata ‘capsella di S. Nazaro’, rinvenuta poi da S. Carlo nel 1579. Il ritrovamento del corpo di Nazaro nel 397 da parte di Ambrogio determinò la doppia titolazione.

La pianta a ‘croce latina’, chiaro riferimento alla Croce di Cristo, era nuova in occidente e si diffonderà proprio a partire da questo prototipo. L’impianto complessivo della basilica andò perduto con l’incendio del 1075, a seguito del quale fu ricostruita in forme romaniche; ma comunque la struttura tardo-romana a navata unica con transetto e tiburio ottagonale all’incrocio è ancora in parte leggibile. Restauri condotti a metà del XX sec. hanno eliminato una serie di aggiunte decorative barocche, ritrovando il perimetro originario dell’edificio paleocristiano e ripristinando elementi romanici di navata, tiburio e absidi. Mentre recenti scavi consentono oggi di vedere parti di muratura, pavimentazione marmorea, basi del tiburio appartenenti alla basilica paleocristiana e reperti archeologici di età imperiale (zona sotto l’altare e all’esterno nell’area cimiteriale addossata all’abside maggiore).

Il Mausoleo Trivulzio, infine, a forma ottagonale con alta cupola, è stato aggiunto davanti alla facciata su progetto di Bramantino in forme rinascimentali, come monumento sepolcrale di Gian Giacomo, generale al servizio dei francesi, all’inizio del XVI sec.

NOTE   possibile terminare la visita con la degustazione di un gelato.
Durata 1 ora  30 min.
Ritrovo in p.za S. Nazaro in Brolo, ang. corso P.ta Romana (M3 Missori o M3 Crocetta), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 10 + offerta chiesa

SANT’AMBROGIO patrono di Milano: BASILICA, opere e segni

visita guidata da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

Inizieremo la visita ricordando la grande figura di Sant’Ambrogio e il ruolo molto importante da lui svolto nella trasformazione di Milano da capitale dell’impero romano a città cristiana. Rintracceremo le vestigia paleocristiane della Basilica e ricorderemo la sua storia attraverso i secoli. Potremo ammirare l’imponenza e la solennità del romanico osservando il quadriportico  esterno e l’architettura interna, in particolare i meravigliosi capitelli scolpiti.

Osserveremo quindi i numerosi monumenti custoditi all’interno, quali il Sarcofago paleocristiano di Stilicone, sormontato dal pulpito romanico, il mosaico del catino absidale del IX sec. con vicende di Ambrogio, il ciborio di epoca ottoniana posto sopra prezioso altare dorato eseguito da Volvinio nel IX sec, a cui potremo accedere da vicino.

Visiteremo il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, dove al suo interno potremo ammirare i mosaici tardoromani con il celebre ritratto di Ambrogio e vicino un piccolo museo contenente interessanti testimonianze di arte sacra. Quindi scenderemo nella cripta, dove il corpo del santo arcivescovo patrono di Milano riposa insieme ai martiri Gervasio e Protasio,

Usciremo infine a visitare il portico della canonica realizzato da Bramante, e andremo a concludere la visita all’ingresso dell’università Cattolica, che ingloba i 2 chiostri dell’ex-monastero benedettino poi cistercense e da cui si vedono abside e tiburio della Basilica.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 12 + offerta chiesa + ingresso Sacello 

Il RESTAURO DELLE VETRATE del Duomo: visita ai laboratori della Restauratrice

a cura di Laura Morandotti, restauratrice artigiana 

Laura Morandotti si definisce un artigiano, di quelli di un tempo. Eppure ha una figlia quasi trentenne che l’aiuta quotidianamente (oltre a lavorare il vetro facendone splendidi gioielli ed oggetti) nel suo laboratorio insieme ad un’altra assistente. Ha un occhio molto attento, indagatore, che si è raffinato con la lunga esperienza a contatto con le vetrate colorate legate a piombo, trovate in tute le condizioni di conservazione, abbandonate negli scantinati, o ridipinte più volte, aggiustate in qualche modo sia nel vetro che nella legatura a piombo.

Affronta ogni nuovo lavoro con un entusiasmo da ragazzina, smontando pezzo per pezzo la vetrata, facendone il disegno, per poterla ricostruire identica, trova i pezzi che mancano tra gli avanzi di magazzino o li fa nuovi a seconda delle esigenze del cliente e dell’importanza del manufatto…..e cosi in un po di tempo, avendo tantissimo lavoro…. fa ritornare a splendere vetrate con splendidi disegni – il tutto ce lo racconterà con la grande passione che mette nel suo lavoro.

Per queste sue capacità anche tecniche nell’affrontare un lavoro è stata chiamata più di dieci anni fa a fare delle prove di restauro sulle vetrate del Duomo, che come sappiamo, hanno subito in buona parte le distruzioni belliche – ha iniziato da quelle non rimontate ed esposte nel Museo del Duomo, che principalmente sono fatte in 2 modi differenti – i pezzi di vetro sono colorati in pasta, e il piombo li lega, oppure sono fatte da vetri dipinti anche in più strati. Viste controluce al Museo se ne percepisce molto bene la differenza.

Oggi la sua piccola equipe sta continuando il restauro di parti delle vetrate del duomo, alcune tolte perchè più delicate, altre invece in loco…..magari alzando la testa in duomo sui ponteggi le si vedono al lavoro……

http://www.lauramorandotti.com/ita/restauri_vetrate.htm

NOTE
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo € 15 + offerta libera

Chiesa di S. MAURIZIO al Monastero Maggiore

visita guidata da Linda Bertella, guida turistica e storica dell’arte

2. L'aula claustrale

Fondato nell’alto medioevo, il Monastero Maggiore di Milano ha accolto per secoli le figlie dell’aristocrazia milanese, giungendo a un grado di ricchezza e splendore che è ben testimoniato dalla chiesa oggetto della visita. Essa risale ai primi del ‘500 ed è costituita da due aule separate, una riservata alle monache e l’altra accessibile ai fedeli. E’ decorata in ogni sua parte da affreschi di maestri lombardi dell’epoca, tra i quali si distinguono Bernardino Luini con la sua scuola, i Campi e il Peterzano. Si tratta di uno dei più vasti e organici complessi pittorici presenti nella regione, sostanzialmente ben conservato e accuratamente restaurato in anni recenti.  E se nell’aula pubblica prevalgono i temi narrativi (storie evangeliche, il martirio del santo titolare, presentazione della famiglia donatrice), l’aula monastica invita al raccoglimento e alla meditazione con figure austere e silenziose di santi e con paesaggi disabitati (esempi molto precoci di questo genere pittorico, forse ispirati a Leonardo?).

E’ possibile terminare la visita con un aperitivo.

NOTE
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo all’ingresso della chiesa, corso Magenta 15 (M1, M2 Cadorna), 10 minuti prima dell’orario indicato
Costo visita € 10
Altri costi  offerta chiesa

Basilica di S. LORENZO Maggiore

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

 

  • Che origine ha questa basilica paleocristiana? Quali e quante trasformazioni ha avuto nei secoli?
  • Come mai un edificio religioso con impianto centrale e così imponente a Milano? Con anche annessi altri edifici minori sempre a pianta centrale?
  • Cosa si nasconde sotto, nelle sua fondamenta?
  • A cosa servono le colonne antistanti?

La monumentale basilica paleocristiana è un edificio molto particolare ed interessante, sia per la secolare storia, sia per l’articolazione spaziale dell’edificio principale e di quelli annessi, con una volumetria molto ben leggibile dal retrostante Parco delle basiliche o piazza Vetra. Di origine paleocristiana, ma secondo un modello a pianta centrale poco diffuso nel nord Italia, non è ancora chiaro quando fu costruita, nel IV-V sec. Sicuro è che ha subito numerose trasformazioni, di cui la più importante è la costruzione della grande cupola ottagonale dopo il crollo della precedente cupola nel 1573. E’ un edificio complesso sia come impianto generale, sia per la struttura planimetrica e volumetrica, sia per il ricco e molteplice apparato decorativo, che copre i 1700 anni della cristianità ufficiale. Dei 3 edifici minori che la circondano, il più significativo è la cappella di S. Aquilino, che presenta mosaici (inizio V sec.), affreschi e impianto tipico del mausoleo romano, rimasto quasi tutto originario; e risulta essere costruito con pietre provenienti dall’Anfiteatro, non più utilizzato. Le colonne romane erano il lato di accesso a un grande quadriportico antistante la basilica.

NOTE
Durata 2 ore
Ritrovo davanti alla Porta Ticinese, lato Grom (tram 3, bus 94), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo € 12 + ingresso cappella S. Aquilino € 2 (ridotto € 1)