Archivio tag: Castello Sforzesco

MILANO AL FEMMINILE. Storia delle grandi donne che hanno reso celebre la nostra città

itinerario guidato da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

Maria Callas

Maria Callas

Il nostro tour inizierà davanti alla mole del Castello Sforzesco un tempo dimora ducale e legato alla memoria delle due grandi cugine rivali Isabella d’Aragona e Beatrice d’Este. Dame raffinate e colte si contesero il trono e le simpatie dei sudditi. Proseguiremo per Via Dante alla ricerca della Dama con l’Ermellino alias Cecilia Gallerani, una delle amanti di Ludovico il Moro la cui sensualità fu immortalata nel celebre ritratto di Leonardo. Raggiungeremo Piazza Scala dove ricorderemo le donne del bel canto. La raffinata Giuditta Pasta, soprano dalle notevoli e invidiate doti canore, e l’indimenticabile Maria Callas, l’ultima grande Diva del palcoscenico. Termineremo in Piazzetta Belgiojoso con le spavalde personalità di Casa Manzoni e con le avventure sentimentali di Cristina di Belgiojoso.

NOTE
Durata 1 ora 30 min
Ritrovo davanti alla fontana di piazza Castello (M1 Cairoli), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

PASSEGGIATA A BRERA: da porta Giovia a porta Comasina

itinerario guidato dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

basilica di S.Simpliciano

Due porte urbane cancellate dal tempo e dagli eventi, ma delle quali sussistono tracce nel sottosuolo fisico e psicologico della città. Il castello sforzesco fu intitolato a lungo a porta Giovia; Comasina si chiama ancor oggi un quartiere che si estende ben oltre la porta che aveva questo nome. Partendo dal varco che tra i palazzi moderni occupa il luogo della porta dedicata dai Romani a Giove, ci addentriamo in un dedalo viario di origine medievale, sopravvissuto agli squarci di via Dante e del distretto finanziario.

Dopo aver incontrato in palazzo Carmagnola un vero nido di memorie (il condottiero, gli ‘interrogatori’ fascisti, gli esordi del Piccolo teatro), ci immettiamo sulla direttrice di Porta Comasina, sulla cui area romana convivono a breve distanza ricordi dell’opulenza imperiale (il granaio) e delle Cinque Giornate (il comando di Radetzky era da queste parti).

In zona Brera percorriamo viuzze nascoste prima di sbucare tra la “movida” serale. Per via Pontaccio passiamo la Porta Comasina medievale, anch’essa sparita, e concludiamo l’itinerario tra la veneranda antichità di S. Simpliciano e la modernità del nuovo Piccolo Teatro.

E’ possibile terminare la visita con un apericena in zona.

NOTE  E’ possibile terminare la visita con un apericena in zona.
Durata 1 ora e 30 min
Ritrovo davanti al teatro Dal Verme (M1 Cairoli), 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

MITI e LEGGENDE di MILANO

itinerario guidato da Linda Bertella, storica dell’arte e guida turistica

L’itinerario è quello classico dal Castello al Duomo per poi giungere in piazza Scala attraverso la Galleria. Tuttavia il nostro punto di vista sarà focalizzato su personaggi, simboli, miti e storie ad essi legati.

Il Castello sarà il nostro punto di partenza, dove ricorderemo gli antichi riti per difendere la città, le leggende legate agli stemmi sforzeschi e viscontei e le varie anime in pena che lo abitano. Racconteremo di strani stratagemmi antifurto, strade segrete e dame nere che si aggirano per il Parco. Attraverso la via Dante ci fermeremo a Palazzo Carmagnola per ricordare il fantasma di Cecilia Gallerani; in piazza dei Mercanti, tra le altre curiosità, scopriremo la storia del  misterioso animale magico simbolo di Milano, la scrofa semilanuta.

Non mancheremo la Galleria Vittorio Emanuele, ricca di affascinanti simboli e aneddoti ad essi legati, per concludere in Piazza Scala, tra i misteri di Palazzo Marino.

E’ possibile terminare la visita con un aperitivo in zona.

NOTE E’ possibile terminare la visita con un aperitivo in zona.
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo ingresso principale del Castello Sforzesco, sotto la Torre del Filarete, 10 min prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

IL SOGNO DI NAPOLEONE: Foro Bonaparte, Arco della Pace e corso Sempione

itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Breve ma decisamente intensa, la stagione napoleonica di Milano occupa meno di vent’anni fra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, prima di spegnere i suoi fasti con il ritorno dell’Austria, sancito dal Congresso di Vienna del 1815. Ma è un ventennio di grandeur che lascia tracce importanti sulla città, elevata dall’ambizione di Napoleone al rango di Capitale del Regno Italico. Se infatti all’imperatore si lega la memoria dei suoi celebri “furti” d’arte, che nobiliteranno il Louvre (con la Gioconda, per esempio), è pur vero che a lui si deve l’apertura della Pinacoteca di Brera, museo gemello di quello parigino. Ce lo ricorda il Napoleone di Canova che si erge nel suo cortile.

E sempre a Napoleone si devono il completamento della facciata del Duomo, scenografica quinta della sua incoronazione con la Corona Ferrea; il rifacimento delle porte neoclassiche dei Bastioni, di cui resta la Porta Ticinese del Cagnola o i caselli daziari di Porta Venezia e anche l’Arena, sede di gare e naumachie.

Ma più di tutti Napoleone si concentrò sul Castello, che nelle sue intenzioni doveva costituire il cuore amministrativo di Milano, con una veste neoclassica tutta nuova e un giro di edifici pubblici attorno a una piazza immensa, culminante con l’Arco della Pace e con quel viale in direzione di Parigi che emulava gli Champs Elysées. Né l’Arco né la trasformazione del Castello furono completati, ma la grandezza e la forza di quel progetto rimase fino a quando, quasi cento anni dopo, vide la luce il nostro Foro Bonaparte.

NOTE  
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo  sotto l’Arco della Pace, lato Parco Sempione (tram 1,10), 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

MILANO IERI COME OGGI: viaggio a ritroso dai grattacieli ai palazzi

itinerario guidato da Debora Lo Conte, architetto e guida turistica

Foro Bonaparte dall’alto, col Castello

La trasformazione è il tema di questo percorso che ci conduce attraverso luoghi nuovi, nuove architetture frutto di nuove tecnologie e di nuovi materiali per rispondere ai bisogni di una società in rapido mutamento. Dopo l’Unità d’Italia Milano affronta un periodo di grandi cambiamenti legati all’evoluzione economica e sociale della seconda rivoluzione industriale, curiosamente simili a quelli che affronta oggi in tempi di seconda rivoluzione digitale. La visita offre una lettura del centro storico alla luce di quella trasformazione, specchio di una nuova idea di città.

NOTE  
Durata 1 ora e 30 minuti
Ritrovo in piazza Duomo, sotto i portici del Museo del Novecento, 10 min. prima dell’orario indicato
Costo visita € 10

mostra “ARCHEOLOGIA DEL CENACOLO”

visita guidata da Marta Candiani, architetto e guida turistica

a breve la descrizione…

NOTE
Durata 1 ora
Ritrovo davanti al Castello Sforzesco (M1 Cairoli)
Costo visita € 8

IL PARCO SEMPIONE: tra arte, storia e natura

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Ponte_delle_Sirenette

Ponte delle Sirenette

Il grande parco che si stende tra il Castello e l’Arco della Pace è oggi un frequentato giardino, in cui trascorrere il tempo libero nel verde, tra svago e relax. Ma pochi ne conoscono la storia, che il racconto della memorabile Esposizione del 1906, più volte citata parlando di Expo, ha solo fatto intuire. Una storia che risale al tempo dei Visconti e degli Sforza che in questo spazio, tra città e campagna, avevano la loro immensa tenuta di caccia e persino un serraglio d’animali feroci. Trasformato durante la dominazione spagnola in una piazza d’armi per le truppe alloggiate nel Castello, il futuro Parco Sempione prende le forme del giardino all’inglese alla fine dell’Ottocento, per diventare il secondo grande giardino pubblico dopo i Giardini di Porta Venezia.

Da allora, più volte trasformato e ridisegnato, il Parco affianca alla sua anima nobile, quella decisamente più popolare di spazio pubblico. Si popola quindi di monumenti come quello a Napoleone III del Barzaghi, compare il Ponte delle Sirenette, vi trovano sede le installazioni più recenti di Arman, di De Chirico con i suoi Bagni Misteriosi e poi di Burri che nel 1973 costruisce per la XV Triennale il suo tormentato Teatro Continuo. E nel frattempo il verde, ormai centenario si popola di edifici tra i più rappresentativi della città: demolita le fortificazioni del Castello, se ne usano le pietre per costruire l’Arena Civica; sorge l’Acquario, il Padiglione delle Acque dell’Esposizione del 1906; sorge il Palazzo dell’Arte, crogiuolo di opere dell’arte italica del Ventennio; sorge la Torre Branca che, mimando la Torre metallica di Parigi, porta la firma di Gio Ponti e sorge la bellissima Biblioteca del Parco. La visita terminerà presso l’Arco della Pace.

Progetti e aspirazioni, non ultima la bagarre sull’opera di Burri, si susseguono e trovano spazio in questo magnifico giardino, sotto l’occhio pacifico di alberi secolari e delle pattuglie di papere che l’hanno scelto come propria dimora.

E’ possibile terminare la visita con una degustazione di vino, accompagnati da un tagliere di affettati e formaggi, a un prezzo concordato.

NOTE La visita terminerà all’Arco della Pace, con la possibilità di degustazione vino 
Durata 2 ore
Ritrovo sotto la torre di uscita del Castello,  dal lato del Parco (metrò Cadorna, Lanza), 10 min. prima del’orario indicato
Costo visita € 12