I GIARDINI PUBBLICI di Porta Venezia

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

giardini-pubbliciAll’inizio erano “solo” il giardino privato dei Dugnani, disegnato all’italiana con aiuole geometriche e vialetti ordinati dall’architetto Piermarini. Con l’avvento della Milano borghese, nel secondo Ottocento, i giardini si ampliano, sacrificando la basilica ambrosiana di S.Dionigi e il Monastero delle Carcanine. giardini-pubblici-indro-montanelliIl progetto del Balzaretto, trasforma quindi il parco in un magnifico giardino all’inglese, dove la mano dell’architetto guida, senza esser vista, una natura che a ogni passo sorprende, con scorci e colori che mimano la naturalità. Il dialogo è con i vicini bellissimi Giardini della Villa Reale, adorni di ruderi e tempietti distribuiti ad arte.
Emilio De Marchi

Prima che vi sorgano il Museo di Storia Naturale e il Planetario, i Giardini, primo parco pubblico di Milano, si popoleranno di finte grotte, cascatelle, laghetto, di una Coffee House e persino di un Monticello, sorvegliati da un esercito di austere e mute statue e da chiassose pattuglie di papere.

 

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