Chiesa di S. GOTTARDO IN CORTE e cripta di S. GIOVANNI IN CONCA

Visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

1. S. Gottardo, il campanile

 Ricordi del dominio visconteo che emergono inaspettati dalla città moderna. E che ricordi. In piazza Missori sopravvive fra il traffico, ridotta a rudere grazie a una vecchia delibera dell’amministrazione comunale, la chiesa di s. Giovanni in Conca, così amata da quella famiglia da ospitare il monumento a Bernabò, ora esposto al castello. Bell’esempio di architettura romanica, possiamo avere un’idea del suo austero splendore dalla cripta che ne rimane e dalla facciata trasferita alla chiesa valdese di via Francesco Sforza. Poco distante, rannicchiata tra le strutture neoclassiche del palazzo reale, quella che fu la cappella palatina (chiamata non a caso san Gottardo in Corte) segnala la sua presenza con lo splendido campanile trecentesco. Sotto quel campanile perì in una congiura uno dei Visconti più odiati. Ma all’interno il sepolcro del suo antenato Azzone ci rappresenta il signore di Milano nell’atto di ricevere il devoto omaggio delle città sottomesse.

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