mostra “MITO E NATURA. Dalla Grecia a Pompei”

visita guidata dal prof. Adriano Bernareggi, guida turistica

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Secondo un pregiudizio diffuso, gli artisti dell’antichità greca e romana non erano interessati a raffigurare il mondo naturale se non come cornice o necessario complemento dei fatti umani. La mostra sottopone a seria critica questo pregiudizio, esponendo una scelta di opere in cui gli elementi naturali impongono la loro autonoma presenza. Del resto la stessa mitologia è radicata in un rapporto uomo-natura che vede quest’ultima dettare legge: non solo nell’identificazione tra dèi e astri o elementi naturali, ma anche nella definizione di culti quali i misteri bacchici ed eleusini, in cui i cicli generativi e i poteri insiti in certi prodotti (vite, olivo) hanno un ruolo determinante. E come ignorare, ai primordi stessi della letteratura greca, i tanti poemi filosofici “perì physeos”, “sulla natura”? Col passaggio all’età ellenistico-romana l’interesse alla natura si fa scientifico, e mentre i matematici misurano il globo terrestre e le distanze astrali, gli artisti si cimentano, oltre che colla figura umana, anche colla “natura morta”, col paesaggio e col “trompe l’oeil”, dando prova di un’attenzione al dato naturale che rimarrà insuperata fino a Leonardo. Questa fase è testimoniata da stupefacenti affreschi pompeiani eccezionalmente concessi dagli Enti responsabili, che già di per sé giustificherebbero una visita alla mostra.

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