MILANO CHE CAMBIA. Storie di vecchie fabbriche e di nuovi quartieri: la Carlo Erba e il Maciachini Center

Itinerario guidato da Monica Torri, architetto e guida turistica

Dove ora sorgono i moderni edifici al margine nord della città, fin dalla seconda metà dell’Ottocento ribollivano  gli alambicchi di una delle più importanti aziende farmaceutiche italiane: la Carlo Erba. Di quell’illustre stabilimento non rimane che una solitaria ciminiera, memoria di un passato industriale della zona, che oggi stenta ad apparire. Il resto ha ceduto il posto a grandi edifici frutto della mano di architetti diversi, in aperto dialogo con le case dei dintorni. Edifici dai vivaci colori e dal profilo tagliente, adorni di panoramiche sale sfaccettate a diamante e facciate che mutano con il cielo, o che sprofondano nel terreno, con facciate che paiono esercizi di pura grafica. Fra di essi il parco, al momento ancora sulla carta, e una food street (letteralmente “strada del cibo”) che, con i suoi fitti pilastrini verdi, mima il giardino che verrà.

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